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| 18 nov 2016 | 11:24

L'Anpi di Trento e Bolzano "Non parteciperemo alla manifestazione di chiusura della campagna per il 'No' al referendum"

Sandro Schmid e Orfeo Donatini "preoccupati dall’emergere di pericolose intolleranze anziché l’esigenza di un sereno e costruttivo dibattito"

L'Anpi di Trento e Bolzano non parteciperanno alla manifestazione nazionale organizzata dai partigiani il prossimo 25 novembre prossimo al teatro Brancaccio di Roma per la chiusura della campagna per il NO al referendum del 4 dicembre. A scriverlo sono stati i presidenti dell'Anpi di Trento e Bolzano, Sandro Schmid e Orfeo Donatini al presidente nazionale Carlo Smuraglia sottolineando, comunque, che gli iscritti sono “liberi, ovviamente, di partecipare a titolo personale”.

Una decisione, questa, che segue la posizione assunta già nei due congressi provinciali.

 

Dai due presidenti si conferma “il massimo rispetto per le decisioni assunte democraticamente riguardo il 'No'” ma, al tempo stesso, viene rivendicato lo stesso rispetto che deve esserci “per ogni posizione di dissenso o di libertà di coscienza degli iscritti Anpi che, in senso opposto, si esprimono, anche pubblicamente, per il 'Si’.

 

“Più che sul merito della riforma – spiegano Schmid e Donatini - lo scontro si presenta sempre più come una battaglia pro o contro l’attuale leader del Governo e le relative conseguenze politiche. Sarebbe del resto paradossale che un’Associazione come la nostra, erede della lotta contro ogni forma di dittatura e per assicurare democrazia e libertà al nostro Paese, tollerasse, anche indirettamente, al proprio interno, forme di censura e ostracismo come purtroppo abbiamo potuto notare in alcuni ambiti territoriali, comprese, di fatto e anche se non volute, inammissibili contiguità con l’estrema destra in occasione di manifestazioni di piazza per il No”.

 

Sempre dall'Anpi di Trento e Bolzano viene anche sottolineata la preoccupazione “dell’emergere di pericolose intolleranze anziché l’esigenza di un sereno e costruttivo dibattito nel rispetto delle reciproche convinzioni politiche di merito”.

 

La priorità politica dell'Anpi, concludono Sandro Schmid e Orfeo Donatini, “è di lavorare per garantire la massima unità possibile nel fronte democratico confermando il valore di 'Anpi Casa Comune di tutti gli Antifascisti'. Gli scenari internazionali, nazionali e, per quanto ci riguarda anche l’imminenza delle elezioni presidenziali in Austria, ci inducono a evitare qualsiasi indebolimento della nostra unità interna e più in generale di tutte le forze democratiche e antifasciste sul territorio”.

 

 

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