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L'ex ostello di via Manzoni di nuovo in vendita

Il bando di gara riguarda due lotti. La scadenza è l'8 febbraio 2017

Di gf - 28 novembre 2016 - 16:00

Da parte del Comune di Trento è indetta la seconda asta pubblica finalizzata alla vendita dell'ex Ostello della Gioventù di via Manzoni. Il primo bando di gara era andato deserto ed ora l'Amministrazione ci riprova con un'unica differenza rispetto la gara precedente. Il bando di gara riguarderà questa volta due lotti.

 

Il complesso, infatti, si articola in due fabbricati: l'uno, prima Albergo Ancora e poi Ostello della Gioventù, con ingresso principale da Via Manzoni e al quale si accede tramite una corte interna ad uso esclusivo e protetta da una recinzione, ha sempre avuto destinazione ricettiva; l'altro, con ingresso da Via S. Martino, è invece sempre stato destinato ad alloggi di servizio.


Gli immobili sono attualmente liberi da utilizzi e possono avere tutte le destinazioni ammesse nel rispetto delle norme urbanistiche. Negli edifici compresi nel perimetro del centro storico di Trento e dei centri storici minori, tra i quali rientra anche l'ex ostello, sono ammesse le seguenti categorie di destinazioni d’uso: residenza, studi professionali e attività artigianali a domicilio, limitatamente al 20% delle superfici già destinate alla residenza per singola unità edilizia. Nelle unità immobiliari destinate a funzioni diverse dalla residenza sono inoltre ammesse le seguenti destinazioni d’uso: servizi e attrezzature pubbliche (istituzioni pubbliche statali e degli enti locali elettivi), associazioni politiche, sindacali, culturali, ricreative, religiose e strutture ricettive, artigianato di servizio ed artigianato artistico tradizionale, con esclusione delle lavorazioni rumorose, nocive, inquinanti e comunque incompatibili con la residenza, uffici privati e banche, studi professionali e attività commerciali, limitatamente alle superfici già destinate a tali usi, pubblici esercizi, attività di commercio all’ingrosso e l’attività di commercio al dettaglio limitatamente al piano terreno, al piano interrato ed al primo piano.

 

Come già detto in precedenza il Comune pone in vendita il complesso distinguendolo in due lotti: il primo ha un prezzo a base d'asta (Ex Ostello) di 2 milioni 196 mila euro. Il secondo, (edificio alloggi e servizio) il prezzo a base d'asta parte da 624 mila euro. La scadenza per partecipare è fissata alle ore 12 di mercoledì 8 febbraio 2017.

 

 

STORIA

 

L’edificio, la cui origine è da ricondursi alla città storica consolidata, subisce nel tempo diversi interventi di trasformazione anche importanti. Collocato in origine a ridosso del vecchio corso del fiume Adige, sul quale sono tutt’ora evidenti gli affacci ai piani interrati, denota come quello su via S. Martino rappresenti, dal punto di vista architettonico, il fronte principale originale; la loggia presente sul fronte posteriore, infatti, è sicuramente da ricondursi ad interventi di modifica o ristrutturazione successiva, probabilmente attribuibili agli importanti mutamenti urbanistici della città ottocentesca.

 

Documentazione storica, più o meno rilevante, è stata rinvenuta a partire dal 1830, anche se gli interventi di maggior interesse riguardano un sopralzo eseguito nel 1871 ed alcuni interventi di ristrutturazione ed ulteriore sopralzo negli anni cinquanta.

 

Adibito originariamente ed utilizzato nel tempo a fini residenziali, è stato nell’immediato anteguerra convertito al piano terra in trattoria, per poi essere interamente trasformato in albergo alla fine degli anni cinquanta.

 

Nel dopoguerra, in quanto fabbricato della città storica, viene in parte assoggettato a vincolo storico – artistico ai sensi della Legge ex 1089/39, vincolo che risulta intavolato nel 1948.

 

L’edificio viene espropriato dal Comune nel 1992 (decreto di esproprio n. 3714 di rep. di data 9.03.1992) ed è stato prima adibito per quanto riguarda le sole pp.ed. 990 e 991 C.C. Trento ad ostello per la gioventù e successivamente, dal 2002, è stato destinato ad ostello per lavoratori extracomunitari. Alla fine del 2007 l’edificio è stato liberato per evidenti carenze strutturali ed impiantistiche. La p.ed. 989 non è mai stata utilizzata dall’Amministrazione comunale se non in minima parte quale deposito di attrezzature nel magazzino accessibile da Via A. Manzoni. 

 

 

 


 


 

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