Contenuto sponsorizzato

"Moltrer, ora sai cosa vuol dire morire", dopo la condanna Rizzi chiede l'intervento del ministro Orlando: "Si verifichino regolarità e lucidità delle procedure seguite dal Tribunale di Trento"

Per il presidente del Noita ci sarebbe stata una "palese volontà di infliggere una pena esemplare": i 2 mesi di reclusione e i 34 mila euro di risarcimento sarebbero "spropositati" rispetto (cita Rizzi) alla sentenza Serafini. Ecco quindi la richiesta di accertamento ispettivo presso il tribunale di Trento. Solidarietà del Pae che rincara: "Il cacciatore non è morto per le parole di Rizzi, di contro centinaia di esseri viventi sono stati uccisi per mano di Moltrer"

Rizzi da sempre è in prima linea contro la caccia
Di Luca Pianesi - 06 febbraio 2017 - 19:43

TRENTO. "Illustrissimo signor Ministro le avanzo istanza di invio del personale ispettivo del Ministero presso il Tribunale di Trento al fine di verificare ogni possibile influenza esterna che possa aver minato la serena celebrazione del giudizio penale, fin dalla fase delle indagini preliminari e anche innanzi al Gip". Non si arrende Enrico Rizzi, il presidente del Nucleo operativo italiano tutela animali, condannato negli scorsi giorni, in primo grado, dal Tribunale di Trento a due mesi di reclusione (pena sospesa) e a 34 mila euro di risarcimento alla famiglia di Diego Moltrer per le parole offensive pronunciate all'indomani della morte dell'allora presidente del consiglio regionale.

 

Non si arrende e lancia il sospetto che il giudizio possa essere stato condizionato dall'esterno e che la condanna sia "abnorme" rispetto a quanto "lo stesso tribunale" aveva sentenziato in merito alla vicenda Serafini (definito da Rizzi consigliere regionale, mentre era un consigliere circoscrizionale. In quel caso la sentenza aveva previsto 2.000 euro di risarcimento dopo le frasi razziste scritte contro l'ex ministro Cècile Kyenge)

 

"Adesso sai cosa vuol dire morire" aveva postato Rizzi su Facebook aggiungendo uno "smile" e rincarando la dose nei giorni successivi a Radio24 quando aveva definito l'ex esponente politico un "infame, vigliacco e assassino" ribadendo la sua felicità per la morte e aggiungendo: "Me ne frego della sua famiglia perché l’unico che mi può denunciare è morto, mi auguro che tutti i cacciatori facciano la stessa fine di Diego Moltrer". Venerdì la condanna. Oggi la richiesta di accertamento ispettivo rivolta al ministro della giustizia Orlando. D'altronde subito dopo la sentenza di condanna il suo avvocato Alessio Cugini scriveva: "Le sentenze si rispettano, sempre, ma non ci si può non porre qualche dubbio sulla scelta di scegliere la reclusione (anziché la pena pecuniaria) per un reato di opinione, quando gente di caratura criminale come Formigoni se la cava con una sanzione di 900 euro. Mi domando come mai tutta questa severità punitiva del Tribunale di Trento. Eppure resto convinto che un giudice a Berlino ci sarà pure".

 

Rizzi e il suo avvocato, insomma, sin da subito hanno avanzato il sospetto che la sentenza del Tribunale di Trento fosse "spropositata" e in qualche modo ingiusta. E allora ecco, addirittura, la richiesta al ministero della giustizia. "Con il Partito animalista europeo ho fortemente protestato a Trento contro l’uccisione dell’orsa Daniza - ha scritto Rizzi a Orlando - decisa essenzialmente per ragioni di carattere economico, ed incontrando l’ostilità di politici e cittadini trentini, per i quali si era solo in presenza di un “problema” che doveva essere eliminato al più presto. Nel 2014 sono stato denunciato dai familiari del Presidente del Consiglio del Trentino (manca Alto Adige ndr), Diego Moltrer, deceduto durante una battuta di caccia, i quali si sono ritenuti offesi da un mio post Facebook in cui, commentando la morte del predetto, ricordavo a tutti come il medesimo si fosse distinto per aver richiesto la cattura e l’abbattimento dell’orsa Daniza (fatto per cui è scaturito anche un procedimento penale) e sottolineando come il destino avesse quindi giocato a sfavore del politico trentino, morto proprio a causa del suo feroce “hobby”. Il Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Trento - prosegue la lettera - il dott. Davide Ognibene ha inizialmente chiesto l’archiviazione del procedimento, in considerazione dell’espressione, da parte del sottoscritto, di un mero parere da inquadrare anche nell’ottica dell’attività polito-animalista condotta. Già qui si è verificata una prima forzatura del procedimento, poiché alla richiesta di archiviazione è seguita l’imposizione della imputazione coatta da parte del Gip presso il Tribunale di Trento". 

 

"Il successivo dibattimento è stato quindi seguito personalmente dal magistrato togato, il dott. Ognibene, il quale ha concluso chiedendo l’assoluzione per insussistenza del fatto; il giudice del tribunale monocratico, la dott.ssa Greta Mancini, dopo una camera di consiglio durata appena una decina di minuti, ha invece sentenziato a favore del riconoscimento della mia penale responsabilità, e statuendo una pena abnorme, di due mesi di reclusione e di ben 34.000,00 euro di risarcimento del danno. Ora, il fatto che si sia voluto arrivare a tutti i costi alla mia condanna appare assolutamente evidente (vista l’imputazione coatta e la richiesta di assoluzione del Pubblico Ministero togato), come palese è la volontà di infliggere una pena esemplare, considerando che per un reato di opinione la giurisprudenza è ormai prevalente nel senso di comminare la pena pecuniaria in luogo di quella detentiva. Stesso dicasi per la liquidazione del danno, assolutamente anomala già in sede penale, trattandosi di danno di carattere non patrimoniale, e certamente abnorme per la spropositata ci fra riconosciuta.

 

"A mero titolo esemplificativo valga considerare che lo stesso Tribunale, nel condannare, appena due anni fa, un consigliere regionale (in realtà era un consigliere di circoscrizione ndr) per diffamazione, aggravata dall’incitamento all’odio razziale, si è limitato a imporre al condannato la pena pecuniaria ed un risarcimento di soli € 2.000,00 per la parte civile (sent. Serafini, Pres. Dott. Avolio): fatti i dovuti confronti, si comprende allora l’abnormità della pena inflittami. Ora, se la volontà precisa di arrivare alla mia condanna è chiara, se ne posso comprendere anche le ragioni, considerato che il Moltrer era politico assolutamente conosciuto nel piccolo centro di Trento, ciò che, nella piena fiducia conservata dallo scrivente nella Giustizia, senza essersi attardato in eccezioni preliminari e richieste di celebrazione in diversa sede del processo, a ragion veduta, e alla luce di tutte le superiori considerazioni, ad oggi, impone di verificare la regolarità e lucidità delle procedure seguite dal Tribunale di Trento in ogni sua sede – ovviamente in primis quella dibattimentale – per verificare l’esistenza di possibili condizionamenti esterni al giudizio".

 

"Per questo motivo le avanzo istanza di invio del personale ispettivo del ministero presso il tribunale di Trento, con particolare riguardo all’Ufficio del giudice dott.ssa Greta Mancini, al fine di verificare ogni possibile influenza esterna che possa aver minato la serena celebrazione del giudizio penale, fin dalla fase delle indagini preliminari ed anche innanzi al Gip".

 

Negli scorsi giorni, intanto, è arrivata la solidarietà del Partito animalista europeo che ha comunicato la sua vicinanza "all'amico Rizzi condannato ingiustamente per avere espresso un proprio pensiero". "Il cacciatore non è morto per le parole di Rizzi - ha scritto il Pae - di contro centinaia di esseri viventi sono stati uccisi per mano di Moltrer, eticamente è quest'ultimo il vero colpevole. Quando il Tribunale condanna un cittadino per avere espresso il proprio dissenso all'uccisione di animali ed assolve chi uccide barbaramente animali, come i recenti casi del cane Spike a Napoli e Moro a Brescia, la giustizia è morta".

 

A parlare è Stefano Fuccelli il presidente del Pae. Riportiamo integralmente il suo comunicato: "Tuttavia prendo atto che il tribunale di Trento ha fatto quadrato attorno all'ex presidente del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige (ente che in pratica neanche esiste, visto che è la fusione delle due province che legiferano in maniera autonoma e spesso in contrasto tra loro) Diego Moltrer "Qualcosa come 90 milioni divisi tra 130 consiglieri regionali. i politici del Trentino e dell'Alto Adige si spartiranno a giorni una torta da far gola ai peggiori ladroni",  per questo pero' il Tribunale di Trento non ha mosso un dito !!! Ingiusto inoltre che lo Stato italiano conceda il privilegio dello status di  province  a statuto speciale con facoltà di legiferare in modo autonomo dal resto dell'Italia  con deleghe di poteri statali, accompagnate da mezzi finanziari elevati in rapporto alla consistenza della popolazione locale , calpestando di fatto i principi di imparzialità, parità di trattamento, proporzionalità, economicità e correttezza a danno delle regioni a statuto ordinario. Sarebbe opportuno che il Parlamento italiano restasse l'unico soggetto sovrano cancellando le deleghe di statuto speciale. l'italia è una sola, chi non accetta le nostre leggi potrà ritornare in Austria  visto oltretutto che le lingue preferite sono i dialetti germanofoni. Fuori dal nostro paese parassiti come l'indipendentista Eva Klotz che detesta l'italia ma da Roma non disdegna di percepire 900 mila euro di pensione grazie ai contribuenti italiani".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 settembre - 12:53

La prima cittadina di Aldeno Insieme strappa 1.295 preferenze per un abbondante 72,55%, mentre Vanni Cont (Civica per Aldeno) arresta la propria corsa a 490 voti

22 settembre - 12:44

 Il sindaco uscente Carlo Battisti non ha riscosso il consenso sperato ed è stato quasi doppiato dalla sua avversaria

22 settembre - 12:27

Non ce l'ha fatta la rivale Giovanna Paoletto a scalzare il sindaco uscente. Per lei pochi voti, solo 146 contro gli oltre 230 di Gianmpiccolo

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato