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Soccorso alpino della guardia di finanza, quasi 100 interventi in tre mesi

Estate a tutto regime per i militari delle 6 stazioni regionali che il 26 agosto sono state tra le prime a dirigersi sui luoghi del terremoto ad Amatrice eli-trasportando Black, Ducky, Frida, Xeno e Houky e le 5 unità cinofile

Pubblicato il - 28 settembre 2016 - 17:08

TRENTO. Sono stati 97 gli interventi fatti durante l'estate e 81 le persone soccorse, complessivamente, dai militari delle 6 stazioni di Soccorso alpino della guardia di finanza, dipendenti dal Comando Regionale Trentino Alto Adige. Di tali attività, molte sono state condotte nelle zone del Centro Italia duramente colpite dal forte sisma (magnitudo 6.0) dello scorso 24 agosto. Appena ricevuta l’attivazione da parte della centrale operativa del comando generale un equipaggio di volo della Sezione aerea del Corpo con sede a Bolzano ha tempestivamente eli-trasportato ad Amatrice 5 unità cinofile per la ricerca in macerie, in forza alle Stazioni di Merano, Silandro, Vipiteno e Tione di Trento, coadiuvate da altri militari con la qualifica di “Tecnico di Soccorso Alpino”.

 

Il contingente specializzato partito dal Trentino Alto Adige, in sinergia con gli altri organi di soccorso nel contempo sopraggiunti, ha effettuato complesse e delicate operazioni di ricerca in macerie, di scavo a mano e di bonifica della cosiddetta “zona rossa”. In tale contesto, di fondamentale importanza è stata l’attività svolta da Black, Ducky, Frida, Xeno e Houky, cani specializzati nella ricerca in macerie, e dei loro conduttori, sia nelle operazioni di salvataggio che in quelle di recupero delle salme.

 

Per quanto attiene, invece, alle operazioni di soccorso effettuate in Trentino Alto Adige, che hanno consentito il salvataggio di numerose vite umane, esse si sono spesso svolte in scenari operativi oltremodo ostili (quali pareti rocciose di elevatissimo grado di difficoltà per l’arrampicata, ghiacciai e sentieri d’alta quota battuti dalle intemperie) ed anche di notte. Le coraggiose azioni a beneficio degli escursionisti, vittime di gravi infortuni, sono state portate a termine sui versanti della Valle d’Isarco e della Val Pusteria dalle Stazioni di Vipiteno, Prato Drava e Brunico, nelle dorsali della Val Venosta dalle Stazioni di Merano e di Silandro e nelle Valli Giudicarie e Rendena dalla Stazione di Tione di Trento. In particolare, molto intensa è stata l’attività svolta nel mese di agosto dai finanzieri in servizio presso il Distaccamento estivo di Vetta d’Italia, in Valle Aurina (2.568 m.s.l.m.). In tale località, i militari del Soccorso Alpino hanno effettuato diversi interventi a fronte dei quali sono state soccorse 8 persone (3 di nazionalità germanica e 5 italiana) che, affaticate e con abbigliamento non idoneo alle escursioni in alta montagna, non erano più in grado di proseguire il cammino. I finanzieri, valutate le condizioni meteorologiche e l’orario, hanno provveduto ad accompagnare gli escursionisti a valle e ad assegnare loro un posto letto per la notte all’interno del distaccamento.

 

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