Sul palco del Capovolto con il Centro servizi culturali Santa Chiara arriva il musicista Paolo Angeli con l’album ''Rade''
Il compositore e musicista sardo sarà a Trento per presentare il suo nuovo album, il dodicesimo da solista, in cui affronta il Mediterraneo ‘vis a vis’

TRENTO. Nuovo concerto all’interno del Teatro Capovolto del Centro servizi culturali S. Chiara. L'appuntamento è per sabato 6 agosto, ore 21, il palco del Teatro Sociale rivolto verso piazza Battisti ospiterà il musicista e compositore sardo Paolo Angeli, che sarà a Trento per presentare il suo ultimo album (il dodicesimo da solista) dal titolo “Rade”.
L’album “Rade”, il dodicesimo da solista e il quattordicesimo prodotto da Paolo Angeli per la ReR Megacorp in collaborazione con la AnMa productions (distribuito da Goodfellas), è un arrivo inaspettato, come un raggio di sole nella stagione delle piogge. La sintesi discografica compiuta da Paolo Angeli segue a distanza di un anno il successo di critica dell'album Jar’a. Se quest’ultimo contemplava la Sardegna più ancestrale, in “Rade” il musicista sardo cambia rotta e affronta il Mediterraneo ‘vis a vis’, in una navigazione che ci trascina nell’atmosfera meticcia dei porti del mare-nostrum.
Il concept album è la sintesi di venticinque anni di convivenza di Paolo con la sua chitarra orchestra, spinta al limite delle potenzialità timbriche espressive, ma a tessere la narrazione è la voce, nasale e dal sapore sardo-iberico, che si affida alle quartine dei poeti galluresi e logudoresi del 1700 e ‘800.
La musica di “Rade” affiora come un relitto carico di memoria, avvolto da luce accecante, il mare lungo è una superficie in argento, il canto sardo si fonde e confonde con sonorità che evocano una preghiera laica. Le composizioni divengono luoghi utopici di transito, paesaggi onirici abbozzati con la stilografica, aree protette dalla furia della tempesta, che riconducono all'illusione del miraggio.
Il mare è il magma che unisce le latitudini delle terre emerse, isole musicali sospese tra popolare e contemporaneo, tra pulsazioni balcaniche, arcate mediorientali, adagi desert nordafricani, citazioni di Rebetiko e memorie delle avanguardie storiche, reminiscenze flamenche, fraseggi dissonanti, crescendi epici art-rock e convergenze in squarci di liricità.
Rade è il mosto del secolo scorso, dimenticato nella cambusa, invecchiato, che lascia nei bicchieri di vetro il tannino, per abbandonarsi al ricordo di visioni leggere imbalsamate dalla salsedine. La luce del mare entra nelle nostre case, con la forza dirompente di un’avanguardia mediterranea trasmessa oralmente da un Caronte gioioso che, immaginando una navigazione che non conosce frontiere, si esprime con mille lingue, le usa per un attimo e poi le getta via.
Prossimi appuntamenti. Le proposte del Teatro Capovolto proseguono mercoledì 10 agosto con la rassegna Teatro Antropocene in collaborazione con il Muse. In scena ci sarà “L’estinzione della razza umana”, testo e regia di Emanuele Aldrovandi.
Biglietti disponibili al costo di 10 euro, acquistabili presso la biglietteria del Teatro Sociale e online sulla piattaforma del Centro servizi culturali Santa Chiara (Qui info).












