Poplar Festival, inizia il countdown: meno dieci giorni all'attesissima quattro giorni di musica ed eventi: ecco i protagonisti
Oltre quaranta gli artisti che saliranno sul doppio palco al Doss Trento, tantissimi anche gli appuntamenti della rassegna "Poplar Cult!" Il direttore artistico Bocchio: "Line-up mai così numerosa, un festival sempre più internazionale ma con una forte dimensione local"

TRENTO. Meno dieci: il countdown è iniziato. Mancano solo dieci giorni all'avvio di Poplar, la quattro giorni di musica, e “oltre la musica”, che animerà il Doss Trento dal 12 al 15 settembre alla quale faranno da contraltare gli eventi della rassegna culturale Poplar Cult! in programma al pomeriggio a Piedicastello.
E il claim scelto dagli organizzatori è emblematico: No Geography. Che tradotto significa mettere al centro il senso di condivisione delle esperienze collettive, creando una vera e propria oasi in cui respirare, giocando in metafora, “aria pulita” e scoprire un mondo senza confini.
Due le novità assolute di quest’anno: un secondo palco sul Doss Trento e anche la possibilità di campeggiare a un passo dai laghi di Lamar. Step di crescita, nonché indubbio plus, per un festival che attrae appassionati da ogni parte d'Italia e d'Europa, con oltre la metà del pubblico che, come confermano gli organizzatori, arriva da fuori regione.
Protagonisti assoluti di quest'edizione il rapper svedese Young Lean, la musica elettronica del tedesco Apparat, l'ironia tagliente della band post-punk svedese Viagra Boys, l'electro pop del duo inglese Mount Kimbie e, per quanto riguarda la musica italiana, l'attesissimo ritorno di Fulminacci: headliner affiancati da oltre 40 artisti italiani e internazionali, per la precisione 44, che saliranno sul doppio palco di Poplar (per il programma completo rimandiamo all'approfondimento dedicato sul numero di Uct uscito in edicola lunedì 2 settembre).
“No Geography, il tema scelto per quest'edizione, vuole rappresentare la grandissima evoluzione del festival che quest'anno vanta una line-up numerosa come non mai – commenta il direttore artistico Luca Bocchio – con artisti provenienti da tutto il mondo, fino ad arrivare a quelli italiani e locali. Anche il pubblico è però senza geografia, visto che la maggior paste di questo arriva da tutta la penisola e dall'estero per trascorrere, aspetto non secondario, quattro giorni sul territorio trentino. L'intenzione è quindi quella di porsi come un festival sempre più internazionale ma con una forte dimensione local: con lo sguardo posato sulla valle dell'Adige, insomma, si vuole guardare sempre più all'esterno”.
Venendo alla rassegna Poplar Cult!, come detto questa tornerà ad animare l’intero quartiere di Piedicastello con mostre, dibattiti, talk e workshop nell'ottica di offrire alla cittadinanza strumenti e spunti utili non solo ad interpretare il presente, ma anche ad "intervenire con consapevolezza".
Spazio all'attualità con Daria Bignardi che presenterà il risultato di un periodo di studio attorno ai temi del carcere, restituito al pubblico tramite il libro “Ogni prigione è un’isola”. Si parlerà poi di Palestina, con Randa Ghazy e Paolo Turrini, e di lavoro e mindset che minano il work-life balance con la giornalista Irene Soave, che ha riletto lo statuto dei lavoratori e lo ha corretto, mettendone alla luce le deformazioni strutturali.
In programma anche un dialogo con Enrico Mensa (Enkk), uno dei twicher più seguiti e amati che affronterà il tema della capillarizzazione dei tool IA based. Il venerdì è invece previsto “Dialoghi in relax”, momento di dialogo aperto tra Comune, Università e cittadini a cui parteciperanno alcuni tra i decisori locali, dal sindaco di Trento al rettore Unitn.
Attraverso una serie di esercizi pratici e non, l’artista Margherita Paoletti proporrà poi un laboratorio legato al progetto Sonde Croniche, un diario visivo che ha permesso all’artista di riscoprire nella sofferenza della malattia cronica una lettura alternativa alla sua condizione.
Spazio poi all'arte e la musica: dalla Parigi di inizio Novecento raccontata da Jacopo Veneziani agli studi dell’illustratrice Sarah Mazzetti e del fumettista Juta visti attraverso il format “Libri belli” di Livia Satriano, fino a giungere tra le montagne trentine in cui si nascondono alcuni dei fenomeni underground più sorprendenti, come Felix Lalù ed Emilio Paranoico. Si parlerà anche di indie italiano, con “Il decennio breve” che registrerà una puntata live con ospite Marco Castello. Il fumettista e illustratore Edo Massa sarà invece protagonista di una presentazione che inizia dalla graphic novel “Pensi di stare meglio?” e diventa un’analisi su salute mentale, machismo e rapporti interpersonali. Infine assieme a WAC – Collettivo per l’arte contemporanea, è previsto un laboratorio in cui lavorare su foto d’archivio recuperate nei mercatini dell’antiquariato e con cui verranno realizzati dei collage.
Per il filone “Diventare adulti”, il duo comico Eterobasiche presenterà “Romanzo di un maschio”, una storia e un pezzo di stand up insieme, per decostruire e non per distruggere. Ludovico Tersigni, uno dei protagonisti di SKAM Italia, sarà protagonista di un viaggio dove lasciare a casa tutti i preconcetti e le pressioni: un dialogo sulle pressioni della vita e del lavoro con l'autore ed esperto di comunicazione digitale Edoardo Vitale, presto in libreria con “Gli straordinari”. Direttamente a chilometro zero sarà poi l'incontro con Jacopo Iannuzzi, geniale penna trentina che deforma i confini di uno spazio e un’età in cui rincorrere la gioia ha senso solo con gli amici più fidati e certi panorami. Con I diari dei bambini e Dario Falcini, curatore del “Quaderno di compiti delle vacanze per adulti”, ad essere recuperata sarà una dimensione in cui prendersi sul serio come bambini ed esplorare la leggerezza. Sempre con uno sguardo ai più giovani, nel weekend “La Seggiolina Blu” proporrà attività e letture adatte ai più piccoli e non solo.
In ambito “New media e pop culture”, la creator Giulia Torelli parlerà di serie tv e di come le puntate di quaranta minuti hanno cambiato noi e il nostro modo di vedere il mondo. Ad essere presentati poi due esordi “brillanti”: quello di Maria Cafagna e Alice Oliveri che hanno portato avanti una ricerca attentissima sul fenomeno della televisione e delle pubblicità. Inchiestagram (Daniele Zinni) ed Edoardo Camurri saranno invece protagonisti di un dialogo volto ad indagare la realtà e i suoi linguaggi postmoderni a partire dai meme: un confronto sospeso tra follia, distopia e tecnoinquietudine.
In programma anche un approfondimento capace di accomunare amanti della montagna e climber esperti e un dialogo tra il creator di “Vita Lenta” Gianvito Fanelli e lo chef trentino Davide Zambelli, per riscoprire l’importanza di cercare tempo per romanticizzare la vita e il cibo.
Si parlerà poi di arrampicata, inclusione e prime volte con Amedeo Cavalleri di “Brocchi sui Blocchi” ed è previsto inoltre un full focus sulle Alpi e sulle loro particolarità con Anna Sustersic, autrice di “The Passenger” e Sofia Farina del L’altra montagna. Una riflessione sui cambiamenti climatici e sul mondo del futuro vedrà poi protagonista “Chi ha paura del buio”.
Infine l’area dedicata alle esposizioni si farà in due per ospitare un percorso tra le opere di quattro artisti per la prima volta insieme: in dialogo i lavori dell'illustratrice Sarah Mazzetti, dei fumettisti Edo Massa e Juta e del comic book artist gallese Alex Norris. Spazio anche ad una mostra fotografica: la gallery di Pictures from Italian Profiles di Stefano Frosini.
Tutte le informazioni dettagliate sul programma, sui biglietti, sul camping e sugli orari dei concerti e degli eventi sono disponibili sul sito di Poplar Festival.














