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| 10 mar 2020 | 22:36

Coronavirus, la Cisl: ''Misure insoddisfacenti per fronteggiare l'emergenza. Si devono aiutare le famiglie e affrontare i temi prevenzione sanitaria''

Questo il giudizio della Cisl Fp dopo l'incontro con i dirigenti di Pat, Upipa e Consorzio dei Comuni sul tema delle tutele dei servizi e dei pubblici dipendenti del comparto autonomie locali. Tutto in attesa di incontrare i vertici dell’Apss

di Redazione

TRENTO. "Siamo insoddisfatti per le misure preannunciate e che riguardano esclusivamente la possibilità per alcune categorie di lavoratori di accedere allo smart working per fronteggiare in particolare i bisogni di cura dei figli fino alla scuola dell’obbligo e dei familiari in particolari condizioni di fragilità". Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp.

 

"Pur essendo già prevista dalle Norme nazionali - aggiunge Pallanch - questa misura è stata presentata come l’unica risposta possibile in questo momento in quanto la delegazione pubblica di parte datoriale ha dichiarato di non avere un mandato più ampio per attingere a ulteriori strumenti contrattuali. Abbiamo contestato l’assoluta parzialità della risposta che non affronta i temi della prevenzione e sicurezza sanitaria, oltre alla conciliazione dei tempi per la quale potrebbero essere introdotte misure estensive, quali il ricorso a permessi per gravi motivi contrattualmente previsto, maggiore flessibilità dell’orario anche al di fuori delle fasce obbligatorie, l’estensione del part time temporaneo, maggiore elasticità nelle fasce orarie per fruire del buono pasto, per evitare eccessivi affollamenti".

 

Questo il giudizio della Cisl Fp dopo l'incontro con i dirigenti di Pat, UpipaConsorzio dei Comuni sul tema delle tutele dei servizi e dei pubblici dipendenti del comparto autonomie locali. Tutto in attesa di incontrare i vertici dell’Apss.

"Anche a livello organizzativo - prosegue il segretario della Cisl Fp - non abbiamo avuto alcuna apertura rispetto alle richieste dei lavoratori di maggiore e attenta regolazione degli accessi dell’utenza negli uffici dove servirebbero dispositivi adeguati a tutela dei lavoratori e degli stessi utenti come delle semplici e poco costose protezioni in plexiglas o distanziatori funzionali".

 

Il sindacato chiede di affrontare le criticità quanto prima. "In ogni caso - conclude Pallanch - rileviamo la persistente resistenza a un confronto informativo serio su tematiche tanto delicate quali l’attuale emergenza sanitaria richiederebbe e ribadiamo l’assoluta responsabilità per una collaborazione effettiva. Sollecitiamo nuovamente un incontro con il presidente Fugatti che affronti le questioni sanitarie e organizzative dei servizi pubblici e non solo quelle delle categorie economiche. Siamo in attesa del decreto nazionale che dovrebbe prevedere la concessione di permessi straordinari e dovrebbe regolare tutte le situazioni anche del personale sanitario".

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