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Estate, mancano i lavoratori sul Garda: ''Troppe persone scarsamente motivate e con poca voglia di lavorare la sera o nei weekend''

Confesercenti della Lombardia Orientale lancia l'allarme in vista della nuova stagione: “Occorre però un salto di qualità anche nella narrazione del lavoro stagionale: collaborare in un bar, un ristorante, un hotel o un campeggio non significa essere sfruttati, significa fare una esperienza umana e professionale, conoscere persone, affinare lingue straniere, affacciarsi al mondo del lavoro”

Di MOb - 14 giugno 2024 - 18:52

BRESCIA. Nelle località turistiche del lago di Garda la stagione estiva 2024 è ormai iniziata ma le vetrine dei locali sono piene di cartelli con la scritta ”cercasi collaboratori”. Un fenomeno che negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, sta assumendo dimensioni difficilmente gestibili se non con un ridimensionamento della qualità del servizio di numerosi locali. Questo il contenuto di un lungo comunicato emesso dalla Confesercenti della Lombardia orientale.

 

Prima la pandemia, poi un mutamento del tessuto sociale hanno inciso sul commercio ma anche e soprattutto, spiega Confesercenti, su quel bacino di competenze e di professionalità acquisite negli anni grazie ai collaboratori. Occorre però un salto di qualità anche nella narrazione del lavoro stagionale: “Collaborare in un bar, un ristorante, un hotel o un campeggio per la stagione 2024 non significa portare un piatto al tavolo o essere sfruttati, significa fare una esperienza umana e professionale che consentirà di conoscere migliaia di persone, affinare uno o due lingue straniere, affacciarsi al mondo del lavoro e acquisire un bagaglio di competenze che consentirà di girare il mondo”, sottolinea il coordinatore di Confesercenti Lombardia orientale per il Lago di Garda, Andrea Maggioni.

 

Gli operatori del settore mirano all’ambizioso progetto di mettere la persona giusta al posto giusto, con l’obiettivo di far vivere all’ospite che sceglie il Garda un’esperienza indimenticabile in un ambiente professionale ed accogliente. "Spesso si presentano presso le nostre attività possibili collaboratori scarsamente motivati e con poca propensione a voler lavorare la sera e nel fine settimana", osserva Maggioni.

 

Il recente rinnovo del contratto nazionale del commercio ha prodotto da un lato un aumento delle retribuzioni dei nostri collaboratori per i prossimi anni ed un aumento delle tutele, dall’altro un maggiore sforzo economico da parte di migliaia di operatori del settore. "Ora auspichiamo che questa iniezione di liquidità attraverso le buste paghe possa servire per sorreggere i consumi di bar, ristoranti, negozi ed alberghi", commenta il coordinatore.

 

Il problema è anche strutturale: “In Italia ci sono pochi Istituti Alberghieri rispetto al resto d’Europa", prosegue Maggioni. "Se è vero che il turismo è il petrolio d’Italia, ecco, allora occorre rimettere al centro della formazione dei nostri ragazzi l’istituto Alberghiero, aggiornando i piani di studio e rendendolo sempre più vicino al mondo del lavoro. Non possiamo avere istituti Alberghieri come quello di Gardone Riviera, che sospendono i laboratori per intere settimane per mancanza di risorse".

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