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| 22 lug 2022 | 09:32

Crisi del personale nelle malghe e aziende agricole della val di Fassa: oltre ai camerieri manca forza lavoro nelle stalle

C'è chi è stato più fortunato e chi meno. Chi ha trovato dei dipendenti per la cura del bestiame (ma non i camerieri per il ristorante) e chi invece non ha trovato nessuno: questa, la situazione di molte malghe e aziende agricole della val di Fassa che denunciano carenza di personale

MOENA. Se molti sono gli albergatori che si stanno domandando come faranno a arrivare a fine stagione, altrettanti sono i gestori di malghe e aziende agricole della val di Fassa che lamentano carenza di personale, non soltanto per quanto riguarda il settore della ristorazione ma anche per quanto concerne la gestione di stalle e bestiame

 

Fra gli allevatori (e ristoratori) che si sono dovuti rimboccare le maniche c’è anche Giuliano Decrestina, che racconta a Il Dolomiti le (non poche) difficoltà che lui e la sua famiglia si stanno ritrovando a fronteggiare per portare avanti l’Agritur malga Boer di Soraga.

 

“Pensavo di aver trovato sufficiente personale per il mio ristorante – esordisce Decrestina – ma uno dei due camerieri assunti è sempre in malattia. Questo mi sta portando a dover dare una mano a mia moglie e a essere quindi più assente in stalla, dove, oltre a me, ci sarebbe bisogno anche di un’altra persona per gestire il carico di lavoro”.

 

Una mole di faccende da sbrigare della quale Decrestina sta cercando di farsi carico da solo, “lavorando giorno e notte", perché un dipendente che lo aiuti con le mucche sembra essere impossibile da trovare. "Sto rimanendo terribilmente indietro sulla mia tabella di marcia - confessa poi, anticipando che i problemi attuali si rifletteranno su di un inverno al quale l’allevatore difficilmente arriverà preparato – tutto questo daffare mi sta portando infatti a non avere abbastanza tempo da dedicare alla preparazione del foraggio: quando arriverà il freddo non so come faremo a dare da mangiare agli animali”, conclude preoccupato. 

 

La voce del gestore della malga Boer è tuttavia solo una delle tante che denunciano all'unisono una situazione diventata ormai insostenibile, confermata da molti altri professionisti del settore (che preferiscono l'anonimato) e fra i quali alcuni dichiarano quasi ridendo ("per non piangere") "che di dipendenti ormai non se ne trovano".

 

“Abbiamo avuto la fortuna che non hanno avuto molti altri - si aggiunge Luigi Defrancesco, presidente del caseificio di Predazzo e Moena, ma anche gestore dell’Azienda agricola La Negritella - i due ragazzi che ci davano una mano in stalla nel 2021 hanno riconfermato la loro disponibilità anche per quest’anno", dichiara, sottolineando che altre strutture si ritrovano invece, al contrario, a non poter contare su di "una mano in più".

 

"Non posso dire però lo stesso per quanto riguarda il nostro ristorante - conclude Defrancesco - la carenza di camerieri si fa facendo sentire con prepotenza": un problema, quello della mancanza di personale che "se non si presenta in un settore è pronto a farsi sentire in un altro". 

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