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Il Festival dove si parla di convivenza con lupi e orsi, esperti e allevatori proveranno a rispondere a una domanda: “Cosa succede con il ritorno dei grandi carnivori?”

Daranno voce all’evento allevatori, gruppi ambientalisti e rappresentanti del mondo venatorio per presentare una pluralità quanto più ampia possibile di posizioni e punti di vista con lo scopo di offrire uno spaccato realistico e un quadro il più completo possibile delle problematiche da affrontare sul territorio

Di T.G. - 16 agosto 2022 - 16:17

ALA. Cosa succede quando in un territorio tornano il lupo, l’orso, la lince o arriva lo sciacallo dorato? Come cambia la vita di chi ci abita, quali sfide si trova ad affrontare e cosa dobbiamo imparare per riuscire a condividere il territorio con questi antichi/nuovi vicini? È da queste domande che gli organizzatori e le organizzatrici del “Coesistenza festival” sono partiti per parlare della convivenza tra uomo e fauna selvatica, con particolare riferimento ai grandi carnivori delle Alpi.

 

La kermesse si terrà il 2, 3 e 4 settembre sull’altopiano della Lessinia, immersi in un territorio ricco di bellezza naturalistica, ma anche di storia e tradizioni. “Sarà una tre giorni di coinvolgenti attività all’aria aperta fra cinema, passeggiate, laboratori per famiglie, caffè scientifici, teatro e molto altro”, assicurano gli organizzatori. Attraverso cinema, teatro, archeologia, laboratori di scrittura, pittura, caffè scientifici e molto altro, il Festival permetterà di affrontare questi delicati ed interessanti temi analizzando il passato, esplorando il presente e ipotizzando il futuro.

 

Ad animare il Festival saranno le parole del carismatico Emanuele Biggi, naturalista, fotografo e dal 2013 coconduttore del programma televisivo Rai Geo che dialogherà insieme agli esperti del Parco Nazionale dello Stelvio sul tema: pubblico, coesistenza e percezione. Riccardo Rao, professore associato di Storia Medievale dell’Università degli Studi di Bergamo, autore del libro “Il tempo dei lupi” accompagnerà il pubblico nel mondo della letteratura dedicata al lupo e alla storia del suo rapporto con l’uomo. Chi lo vorrà potrà sperimentare in prima persona tecniche di scrittura creativa oppure lasciarsi emozionare dalle letture serali attorno al fuoco. Lorenzo Dotti, autore e illustratore, porterà il pubblico in un viaggio di coesistenza ed arte: raccontare la natura con matita e pennelli. Il cinema parlerà di coesistenza attraverso gli occhi di Federico Betta, autore di ‘La Frequentazione dell’orso’, documentario premiato all’ultima edizione del Trento Film Festival.


Gli interventi di esperti faunisti aiuteranno a riflettere sul valore ecologico e ambientale della fauna sul territorio. Gli archeologi daranno una prospettiva storica del rapporto che i nostri antenati hanno avuto con gli animali selvatici. Gli educatori avvicineranno i più piccoli al tema della coesistenza con laboratori divertenti e interattivi. Le guide ambientali e accompagnatori di media montagna guideranno i presenti in escursioni tematiche sul territorio. Diversi i dibattiti in programma per comprendere e approfondire la tecnica delle misure di prevenzione e protezione dagli attacchi da lupo.

 

Daranno voce all’evento allevatori, gruppi ambientalisti e rappresentanti del mondo venatorio per presentare una pluralità quanto più ampia possibile di posizioni e punti di vista con lo scopo di offrire uno spaccato realistico e un quadro il più completo possibile delle problematiche da affrontare sul territorio. Non mancheranno i momenti conviviali, assaggiando i prodotti del territorio e birre artigianali.

 

Perché è stato scelto l’Altipiano della Lessinia? Perché questo territorio ha un ruolo peculiare nel racconto della coesistenza e per i grandi contrasti che qui il ritorno dei predatori ha generato. Proprio qui, infatti, 10 anni fa il lupo ha consolidato il suo ritorno nelle Alpi orientali.

 

Il Festival sarà ospitato in suggestive strutture dell’altopiano situate nei Comuni di Ala ed Erbezzo: Ristorante Monti Lessini, Rifugio Valbella, Campeggio al Faggio, Locanda Alpina, Il caseificio del Baito di Erbezzo.

 

Con questa prima edizione il Festival della Coesistenza si presenta come un format innovativo, con l’ambizione di diventare un appuntamento annuale da far crescere e arricchire con i contributi di tutti i suoi partecipanti. Supportano l’iniziati

 

L’evento è organizzato da Pams Foundation, dall’Associazione di Promozione Sociale Io non ho paura del lupo, insieme al Gruppo Grandi Carnivori del Cai, all‘Associazione Culturale Forte delle Benne, con il patrocinio di Cai Club Alpino Italiano e con il supporto della Fondazione Caritro.

 

Supportano l’iniziativa: Fondazione Caritro, il Gruppo Grandi Carnivori del CAI, Patagonia, LIFE WolfAlps EU, Birrificio Birra del Bosco, Outdoor Manifesto, Cascada, Calze GM, Ursus Adventures Rafting & Outdoor Center Val di Sole, Quelle del Baito, Forte delle Benne

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