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| 26 agosto | 19:14

Il ghiacciaio 'restituisce' uno zaino dopo 63 anni e riporta alla luce la storia di un alpinista che oggi ha 83 anni: ecco cosa accadde quel 16 luglio 1963

Tutto è iniziato il 16 luglio scorso quando un alpinista ha trovato, a circa 2.955 metri di quota, uno zaino rimasto scoperto a causa dello scioglimento della neve e del ghiaccio. La Polizia alpina del Tirolo è riuscita a risalire al proprietario e alla sua storia 

Il ghiacciaio 'restituisce' uno zaino dopo 63 anni e riporta alla luce la storia di un alpinista che oggi ha 83 anni

TIROLO. Uno zaino rimasto sepolto nel ghiaccio per 63 anni assieme ad una storia che sembrava ormai perdura. Almeno fino al 16 luglio scorso quando lo scioglimento del ghiaccio dello Sulztalferner lo ha riportato alla luce  assieme ad una piccozza, una macchina fotografica e un fischietto. 

 

Oggetti ma anche memoria, quella di un uomo che oggi ha 86 anni e che nel 1963 aveva rischiato di morire precipitando in un crepaccio e che era stato costretto, per salvarsi, ad abbandonare quello zaino che oggi è stato ritrovato. Un ritrovamento eccezionale raccontato nella scorse ore dalla polizia alpina di Neustift che è riuscita a rintracciare l'86enne e a riportare alla luce la sua storia. 

 

Tutto è iniziato il 16 luglio di quest'anno quando un alpinista ha trovato, a circa 2.955 metri di quota, uno zaino rimasto scoperto a causa dello scioglimento della neve e del ghiaccio. Insieme allo zaino c'erano una piccozza da alpinismo, una macchina fotografica e un fischietto. L'attrezzatura sembrava risalire agli anni '50 o '60.


Inizialmente non si poteva sapere se quell'attrezzatura era di un alpinista coinvolto in un incidente avvenuto molti anni prima e per questo la polizia ha iniziato a fare delle ricerche.

 

Insieme all’attrezzatura, nello zaino è stata trovata una cartella per documenti, ormai molto rovinata dal tempo, sulla quale era riportato un nome quasi illeggibile. Attraverso ulteriori verifiche e ricerche, la polizia è riuscita a risalire al proprietario di allora. L’uomo, oggi 86enne, ha confermato che quell’attrezzatura era effettivamente sua. 

Il 4 agosto 1963,  insieme ad alcuni amici, aveva intrapreso un'escursione alpinistica nella zona del Sulztalferner. Durante l'attraversamento del ghiacciaio, era caduto in un crepaccio. Fortunatamente, il gruppo era legato con le corde, quindi i suoi compagni riuscirono a non farlo precipitare. Per rendere il proprio peso più leggero e riuscire a uscire dal crepaccio, in quel momento aveva tolto lo zaino e lo aveva lasciato cadere nel vuoto.

Quello zaino e quella attrezzatura che era stato costretto ad abbandonare per salvare la propria vita, 63 anni dopo sono finalmente riemersi dal ghiacciaio e hanno potuto essere restituiti alla famiglia.

L'uomo, oggi 86enne, non ha potuto recarsi personalmente a Neustift per motivi di salute. Per questo, il 25 agosto 2026, un agente della polizia alpina ha consegnato gli oggetti a suo figlio che ha voluto sottolineare come  questa vicenda abbia un significato molto speciale per la sua famiglia. Se suo padre non fosse sopravvissuto all'incidente del 1963, oggi quella famiglia, così come esiste, non ci sarebbe.

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