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| 19 agosto | 19:11

Si fonde il ghiacciaio e riaffiorano i corpi di due alpinisti dispersi da 34 anni. L'esame del dna conferma la loro identità

Lo scorso 26 luglio un escursionista, mentre era impegnato in un'uscita, ha rinvenuto due corpi: il ritiro del ghiacciaio - non è la prima volta che accade - ha infatti portato alla luce i resti degli sfortunati alpinisti. Grazie all'esame del dna è stato possibile stabilire ufficialmente che i resti appartengono a due alpinisti di nazionalità belga, scomparsi - da allora dispersi - nella zona del Weissmies, una delle vette delle Alpi Pennine

Il ghiacciaio del Trift (foto Michael Schmid/Wikipedia)
Il ghiacciaio del Trift (foto Michael Schmid/Wikipedia)

SAAS GRUND (Svizzera). Dispersi da 34 anni e ora ritrovati.

 

Erano saliti in alta quota e di loro si era persa ogni traccia mentre si trovavano nella zona del ghiacciaio del Trift, all'interno del territorio comunale di Saas Grund, nel Canton Vallese, pochi chilometri dopo il confine tra Italia e Svizzera.

 

Lo scorso 26 luglio un escursionista, mentre era impegnato in un'uscita, ha rinvenuto due corpi: il ritiro del ghiacciaio - non è la prima volta che accade - ha infatti portato alla luce i resti degli sfortunati alpinisti.

 

Immediatamente è organizzata una missione di recupero delle due salme, portate a valle dai tecnici del Soccorso Alpino e trasferite all'Istituto di medicina legale dell'ospedale del Vallese, a Sion, per l'identificazione.

 

Grazie all'esame del dna è stato possibile stabilire ufficialmente che i resti appartengono a due alpinisti di nazionalità belga, scomparsi - da allora dispersi - nella zona del Weissmies, una delle vette delle Alpi Pennine.

 

I nomi dei due alpinisti, che all'epoca dei fatti avevano rispettivamente 39 e 41 anni, erano inseriti nel registro delle persone scomparse detenuto dalla Polizia cantonale vallese, che elenca tutti i dispersi (la maggior parte dei quali in alta montagna o in specchi d'acqua) dal 1925 ad oggi.

 

Oggi, mercoledì 19 agosto, la Polizia Cantonale Vallese ha comunicato che "il confronto diretto dei profili del Dna ha stabilito formalmente che i resti appartengono a due alpinisti dispersi nella zona del Weissmies nel 1992. Con il ritiro dei ghiacciai, talvolta riaffiorano i resti di persone scomparse in montagna decenni prima".

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