Giallo ai piedi della montagna, trovati due cadaveri. A trovare i corpi alcuni escursionisti. Indagano i carabinieri
I due corpi sono stati trovati in avanzato stato di decomposizione e i carabinieri lavorano, anche con i colleghi transfrontalieri, per ricostruire la dinamica e identificare i cadaveri

TARVISIO. Due corpi sono stati trovati nella zona dei laghi ai piedi della montagna. I cadaveri sono stati rinvenuti in avanzato stato di decomposizione. Si lavora all'identificazione e alla ricostruzione della dinamica, le forze dell'ordine indagano in quanto non sono mai state attivate ricerche per persone disperse in Italia e non ci sono state segnalazioni nelle scorse settimane al Centro di cooperazione internazionale di polizia e dogana di Thörl-Maglern in Austria, ente che mantiene stretti rapporti anche con la Slovenia.
Alcuni escursionisti nella tarda serata di ieri, lunedì 29 giugno, si sono imbattuti nei corpi di due persone. Un ritrovamento avvenuto ai piedi del monte Mangart nella zona dei laghi di Fusine sul territorio di Tarvisio.
I corpi erano in avanzato stato di decomposizione e il medico legale stima che il decesso possa risalire a inizio giugno. Probabilmente vittime di un incidente in montagna in quanto sono stati trovati con indumenti sportivi e attrezzatura escursionistica poco lontano da alcuni strapiombi di roccia.
Si tratterebbe di due sloveni, identificata una donna di 49 anni: la sua auto è stata trovata oggi, martedì 30 giugno, in un parcheggio e c'è la corrispondenza con le chiavi trovate nello zaino.
L'altra persona non è ancora stata identificata ma potrebbe essere un figlio. E' stata disposta l'autopsia.
Le indagini sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Tarvisio. A intervenire nelle operazioni di recupero anche il soccorso alpino della guardia di finanza e i vigili del fuoco.












