Tra ossa di animali spuntano anche quelle di un essere umano: dopo 35 anni risolto il mistero grazie all'esame del Dna
Lo scorso giugno dei resti umani erano stati rinvenuti da un escursionista

BOLZANO. La svolta è arrivata dopo 35 anni grazie all'esame del DNA: le ossa rinvenute lo scorso 21 giugno appartengono ad un altoatesino di 22 anni, scomparso nel 1991.
I resti erano stati trovati da un escursionista sulla Nordkette nella zona della Vorderen Brandjochspitze, accanto ad altre ossa che poi si è appurato appartenere ad animali.
Del giovane scialpinista si era persa ogni traccia e, subito dopo la denuncia, erano iniziate le ricerche che non avevano però dato alcun risultato.
Il mistero è stato risolto decenni dopo, grazie al rinvenimento delle ossa e all'esame del DNA effettuato dall'Istituto di medicina legale di Innsbruck.
Passati 35 anni non è ormai più possibile stabilire le cause della morte, come riferisce la polizia austriaca. Sembra certo però che non siano emersi elementi che possano far ipotizzare il coinvolgimento di altre persone.

















