"Degradata, occupata e dimenticata tra rifiuti e roulotte in fiamme". Le denunce sull’area camper Zuffo a Trento: Demattè attacca Ianeselli
Da area sosta per camperisti a campo abusivo: le segnalazioni dall’area riservata a camper e roulotte del parcheggio Zuffo a Trento nord

TRENTO. “Ho paura per la mia incolumità: non scatto neanche foto”. A lanciare l’allarme è un cittadino e camperista frequentatore abituale dell'area camper adiacente al parcheggio dell’Area Zuffo, dove la situazione di degrado, dice, ha superato ogni limite. Una segnalazione alla quale si accompagna a un intervento sul tema arrivato dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia Daniele Demattè, che di fronte alla situazione riportata ha attaccato direttamente il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, in un duro intervento sui social: "Ma non provi un briciolo di vergogna Franco Ianeselli per questa situazione? Ti è avanzato un minimo di orgoglio e amore per questa città o sono sentimenti che non sai provare?”.
Secondo quanto riportato infatti, quella che dovrebbe essere una porta d’accesso accogliente ed economica per il turismo itinerante di Trento si sarebbe trasformata, nel silenzio generale, in un’area allo sbando e fuori controllo. “La situazione va avanti e peggiora da mesi - racconta la nostra fonte -. All’inizio c’erano due o tre roulotte, ma adesso sono diventate sei o sette. Hanno forzato e spaccato la sbarra d’accesso per entrare indisturbati e insediarsi stabilmente. Ormai si è formato un vero e proprio campo abusivo, sotto gli occhi di tutti”.
“Ho pubblicato un'infinità di foto negli ultimi anni dell'area camper di piazzale Zuffo - denuncia poi Demattè -, ma ritengo che la situazione attuale sia quanto di più indecente si possa vedere. Rottami di roulotte mezze bruciate/vandalizzate, sedie, tavolini, barbecue, immondizie un po' ovunque e praticamente a cadenza mensile la sbarra di accesso divelta se non fatta sparire. Negli ultimi mesi - denuncia poi Demattè - sono molti i turisti con i mezzi ricreativi che ho visto personalmente scappare”.
I disagi per chi prova a utilizzare l’area, secondo quanto riportato dalla nostra fonte, sarebbero infatti molti e non sono solo di natura logistica, ma legati anche alla questione della sicurezza collettiva e all’incolumità personale. Tra le persone insediate, continua il camperista, si registrerebbero continui litigi e scontri violenti, arrivati fino al punto di appiccare il fuoco a una delle roulotte presenti.
I servizi pubblici dell’area, continua, risulterebbero poi inutilizzabili: le forniture di acqua sarebbero di fatto monopolizzate, con i punti di carico occupati tramite tubi di gomma collegati direttamente ai mezzi stanziali, impedendo di fatto il rifornimento ai camperisti di passaggio. Inoltre, come riporta tanto il camperista quanto il consigliere comunale, nell'area sono segnalati grandi cumuli di immondizia, con rifiuti accatastati a creare un contesto igienico sanitario definito allarmante.
Come anticipato però, a spaventare di più, continua la nostra fonte, è il clima di intimidazione. La decisione di non documentare visivamente quanto accade nasce dal timore concreto di ritorsioni fisiche: “Non è possibile scattare una fotografia: c’è il rischio di venire aggrediti da chi occupa l’area”.
La vicenda è già stata formalmente sottoposta all’attenzione delle autorità preposte. Sono state inviate comunicazioni tramite Pec – dalla nostra fonte – sia al Comune di Trento sia alla società di gestione dei rifiuti Dolomiti Ambiente, con la richiesta di interventi urgenti di bonifica, ripristino del decoro e sgombero dei mezzi abusivi.
I cittadini e la comunità dei camperisti chiedono risposte chiare: quando verrà restituita un’infrastruttura pubblica alla collettività e ai turisti che visitano la città?


















