Il sindaco gioca a carte nel campo nomadi tra le immondizie, l'immagine "deepfake" rilanciata dal consigliere di FdI. La vicesindaca: "Propaganda violenta e becera"
La vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli: "Con questo ultimo post e più in generale con la sua condotta sui social Daniele Demattè si autoesclude dal perimetro del dibattito democratico che non può mai prescindere dalla correttezza, dal rispetto dell'avversario politico, oltre che dalla realtà e dalla verità dei fatti"

TRENTO. "Cosa pensano i cittadini? Lo si comprende benissimo con questa immagine che mi è appena arrivata...".
Comincia (e finisce) così il testo con cui il consigliere comunale di Trento Daniele Demattè (Fratelli d'Italia) ha rilanciato sul proprio profilo Facebook l'immagine, chiaramente prodotta con intelligenza artificiale, che ritrae il sindaco Franco Ianeselli giocare a carte davanti a una roulotte in un campo nomadi, accanto a un cumulo di immondizie. Il riferimento è al degrado denunciato dal consigliere nella zona di via dell'Ora del Garda, a Spini di Gardolo.
Non sorprende che le reazioni siano state durissime, a partire dalla vicesindaca Elisabetta Bozzarelli: "Da tempo chi segue il dibattito politico trentino, soprattutto quello sui social, ha notato quale sia l'abitudine o forse il riflesso incondizionato del consigliere (aspirante capogruppo) di Fratelli d'Italia Daniele Demattè: lui non argomenta, ma denigra, squalifica, mistifica, aizza contro gli avversari politici, senza neppure curarsi di chi, nei commenti ai suoi post, minaccia o auspica la violenza fisica nei confronti di questo o quel bersaglio. A proposito di bersagli, quello preferito è il sindaco Franco Ianeselli, protagonista suo malgrado dell'ultimo post di Demattè".
"Non vogliamo neppure provare a interpretare il messaggio affidato da Demattè a questo deepfake - prosegue Bozzarelli -. Ricordiamo solo che la premier nonché leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni si è accordata pochi mesi fa con la segretaria del Pd Elly Schlein per non usare deepfake nel dibattito politico: 'Sono uno strumento pericoloso, perché possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no'. Sempre la premier ha messo in guardia riguardo ai potenziali impatti dell'intelligenza artificiale sulla 'polarizzazione interna delle nostre società' e 'sull'ingerenza nelle elezioni e nei processi democratici'. Con questo ultimo post e più in generale con la sua condotta sui social Daniele Demattè si autoesclude dal perimetro del dibattito democratico che non può mai prescindere dalla correttezza, dal rispetto dell'avversario politico, oltre che dalla realtà e dalla verità dei fatti. Quella di Demattè è propaganda violenta e becera, colma di livore e disprezzo, non solo per chi la pensa in modo diverso da lui ma anche per chi, a vario titolo, non rientra nel suo ristrettissimo concetto di umano".
"Auspico - conclude Bozzarelli - che nessuno pubblichi il deepfake divulgato dal consigliere e che gli esponenti di Fratelli d'Italia prendano le distanze da questo modo di agire svilente e avvilente. L'impegno di tutti dovrebbe essere quello di tener lontana la politica trentina dai pozzi avvelenati della manipolazione e della disinformazione i cui effetti nefasti sono peraltro ben noti a livello internazionale".














