La denuncia: "Spaccio, bivacchi, immondizia e aiuole usate come bagni pubblici. La piazza e l'isolato sono sempre più terra di nessuno"
Ravagnani: "Siamo nel cuore di Bolzano e il degrado avanza indisturbato. Paradossalmente poi sono state cancellate iniziative che funzionavano e che animavano positivamente il quartiere"

BOLZANO. La zona è quella di via Roma incrocio via Dalmazia, a Bolzano. Piazza Ziller, la dove una volta sorgeva la fiera del capoluogo. Il regno dell'hockey negli anni che furono.
I tempi sono cambiati, la piazza ora ha un volto completamente diverso e come ampiamente segnalato e come riportato delle cronache, non è più quella “zona tranquilla” a portata di anziani e famiglie con bambini.
La piazza è infatti ormai da tempo al centro delle cronache cittadine per una situazione di degrado che i residenti denunciano senza mai vedere miglioramenti concreti. Bivacchi con tanto di materassi, spaccio, risse, furti, panchine distrutte, rifiuti lasciati ovunque.
Un'insicurezza generale ampiamente segnalata, interventi costanti delle forze dell'ordine, tanto che, l'amministrazione comunale ha deciso di intervenire anche sul piano normativo: nel luglio 2026 è stato esteso anche a piazza Ziller il cosiddetto DASPO urbano.
Ma questo non ha migliorato la situazione.
“Anzi, tutto è peggiorato – segnala Alice Ravagnani, consigliera di circoscrizione Europa Novacella per La Civica – Io sto con Bolzano -. la piazza e l'isolato sono sempre più una terra di nessuno, diventati un punto di ritrovo solo per persone senza fissa dimora che bivaccano, infastidiscono i residenti e usano i giardinetti come bagno pubblico".
"Durante la campagna elettorale sono state fatte promesse pompose improntate su decoro urbano, sicurezza e riqualificazione – dichiara Ravagnani – Di quel decoro, però, a Piazza Ziller non c'è traccia. Anzi. Quello che era stato fatto per migliorare quotidianità e non solo della zona, non esiste più”.
La consigliera sottolinea infatti come, paradossalmente, mentre il degrado avanza indisturbato, siano state invece iniziative che funzionavano e che animavano positivamente il quartiere: "La festa dello street food con i food truck, voluta dalla precedente amministrazione, che contribuiva a portare condivisione, socialità e vita in piazza, è stata silenziata e cassata senza troppe spiegazioni. Qui la domanda sorge spontanea: se non andavano bene i furgoni del cibo e una festa di quartiere, vanno bene invece micro-criminalità e immondizia abbandonata?".
Ravagnani rivolge poi un appello diretto all'amministrazione: "Europa Novacella non può essere la circoscrizione delle promesse mancate. I residenti hanno diritto a una piazza vivibile, sicura e pulita, non a un bivacco a cielo aperto. Chiediamo con forza un intervento immediato: presidio, pulizia, e il ripristino di iniziative che rendano la piazza un luogo di comunità e sicurezza collettiva, non di degrado e incuria".
"Ci auguriamo una risposta concreta e non ulteriori silenzi", conclude la consigliera.














