Senza mappa e con informazioni prese dai social, si perdono sul Civetta: recuperati nella notte due escursionisti
L'intervento si è svolto ieri sera, verso le 21 e 15: il soccorso alpino della Val di Zoldo si è attivato per una coppia di escursionisti che aveva perso la traccia del sentiero scendendo dal Civetta. I due, dicono i soccorritori, avevano preso le loro informazioni esclusivamente dai social ed erano partiti senza una cartina: “L'invito è sempre quello di non limitarsi alle informazioni prese su internet, di non fare totale affidamento sulle tracce Gps scaricate on line, valutare bene le proprie capacità, preparazione ed esperienza”
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BELLUNO. Avevano organizzato l'escursione sul Civetta con informazioni su percorsi e orari prese esclusivamente dai social: recuperata nella notte una coppia di escursionisti. L'allarme è arrivata ieri sera (19 giugno) verso le 21 e 15 al soccorso alpino della Val di Zoldo: gli operatori si sono attivati per recuperare i due (un uomo di 42 anni ed una donna di 34), che avevano perso la traccia del sentiero scendendo dal Civetta.
I due erano saliti in vetta dalla Ferrata degli Alleghesi con l'intenzione di andare al Rifugio Coldai, salvo poi attardarsi e valutare di proseguire in direzione di Malga Grava dopo aver contattato il gestore. Lungo la discesa della normale però, dicono i soccorritori, già all'altezza dei ghiaioni la coppia aveva superato l'incrocio con il sentiero, continuando ad avanzare e ritrovandosi quindi bloccati tra i mughi circa 100 metri più in basso.
A quel punto è quindi scattato l'allarme e mentre una squadra si preparava a partire, un soccorritore è salito a Crep, localizzando fortunatamente i segnali luminosi dei due e fornendo loro le indicazioni per risalire al sentiero, dove la coppia è stata incrociata dai soccorritori. Gli escursionisti sono quindi stati accompagnati a Pelafavera, dove avevano l'auto. L'intervento si è concluso passata mezzanotte.
La coppia, specificano i soccorritori, come spesso capita a molti escursionisti, aveva preso come detto le informazioni su percorsi e orari esclusivamente dai social, senza portare una cartina né aver approfondito quanto appreso, e si è ritrovata poi a dover fare i conti con notizie insufficienti e tempistiche non adeguate ai propri ritmi. “L'invito – concludono gli operatori - è sempre quello di non limitarsi alle informazioni prese su internet, di non fare totale affidamento sulle tracce Gps scaricate on line, valutare bene le proprie capacità, preparazione ed esperienza”.













