Contenuto sponsorizzato
| 23 mag 2023 | 10:26

In Italia 6.000 km di piste da sci (il 90% innevate artificialmente), Dolomiti Superski è un'autostrada di neve artificiale da Milano a Cosenza: è ora di dire basta

Le nostre montagne possono, oggi, fare a meno di questa importante economia? Nell'immediato ovviamente no. Bisognerebbe tuttavia provare a differenziare l'offerta, ricalibrandola sui nuovi scenari aperti dai cambiamenti climatici, ma è soprattutto necessario accontentarsi del patrimonio sciistico di cui già possiamo godere, senza investire ulteriori risorse economiche e ambientali

di di Pietro Lacasella e Michele Argenta

ASIAGO. Quanti sono i chilometri di piste da sci in Italia? E quanti di questi vengono innevati artificialmente? In Italia possiamo vantare quasi 6000 chilometri di piste da sci. Tantissimi: 6000 chilometri è la distanza che separa Capo Nord da Palermo, passando per Bruxelles.

 


 

Per offrirvi un altro termine di paragone i chilometri di autostrade, sempre nella Penisola, sono circa 7000. Il 90% di questi 6000 chilometri di piste è innevato artificialmente. ''La società Dolomiti Superski conta 1200 chilometri, di cui il 95% funziona grazie ai cannoni da neve'', si legge nell'ultimo libro di Marco Albino Ferrari "Assalto alle Alpi" ''sono stati installati un esercito di seimila cannoni e realizzati 190 bacini per la raccolta idrica. 1200 chilometri: vale a dire un’autostrada da Milano a Cosenza interamente innevata con cannoni''.

 


 

Questo processo di innevamento artificiale è particolarmente vorace di energia che in Italia viene in buona parte ricavata dai combustibili fossili. Combustibili fossili che, come ormai tutti sappiamo, sono la principale causa dell'innalzamento delle temperature. Innalzamento delle temperature che, a sua volta, sta provocando una diminuzione delle precipitazioni nevose. Un circolo drammaticamente vizioso.

 

Ma le nostre montagne possono, oggi, fare a meno di questa importante economia? Nell'immediato ovviamente no. Bisognerebbe tuttavia provare a differenziare l'offerta, ricalibrandola sui nuovi scenari aperti dai cambiamenti climatici, ma è soprattutto necessario accontentarsi del patrimonio sciistico di cui già possiamo godere, senza investire ulteriori risorse economiche e ambientali per ampliare un settore estremamente vulnerabile all'innalzamento delle temperature.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 27 maggio | 11:51
Giorni di passione per chi si deve spostare in Trentino Alto Adige: in arrivo, nell'ordine, il passaggio del Giro d'Italia, uno sciopero nazionale [...]
Ambiente
| 27 maggio | 11:09
La produzione idroponica è già una realtà stabile in agricoltura. Basti pensare alla produzione industriale di insalata che ormai si trova in [...]
Cronaca
| 27 maggio | 11:05
Impegnati nelle operazioni una quarantina di vigili del fuoco. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Sul posto sono intervenute le forze [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato