Ragazzina mangia della frutta secca in rifugio e va in shock anafilattico rischiando l'arresto cardiaco: soccorsa da un'infermiera che le salva la vita
Aveva probabilmente mangiato qualcosa che conteneva arachidi a cui la giovane è allergica. Fortunatamente, in rifugio era presente un'infermiera, anche sanitaria del Soccorso alpino, che le ha prestato le prime cure

GRAGLIA (BIELLA). "Una storia a lieto fine". Si tratta di quella che ha visto protagonista una ragazzina sentitasi male fra le mura del rifugio Mombarone, nel Biellese, una ragazzina si sente male.
Aveva probabilmente mangiato qualcosa che conteneva arachidi a cui la giovane è allergica. Fortunatamente, in rifugio era presente un'infermiera, anche sanitaria del Soccorso alpino in attività individuale, che le ha prestato le prime cure e realizzato subito la gravità della situazione: si trattava di uno schock anafilattico.
Con il gestore, anche lui tecnico del Soccorso alpino, hanno coordinato l'arrivo dell'eliambulanza 118 e stabilizzato la ragazzina che stava rischiando l'arresto cardiaco. La piccola è stata immediatamente trasferita in elicottero all'ospedale dove è giunta in condizioni critiche ma fortunatamente non in pericolo di vita.


















