La tragedia dell'Ortles, operazioni concluse. Covi, presidente del Soccorso Alpino altoatesino: "Attività complicate dal maltempo" (VIDEO)
Una volta che le condizioni lo hanno permesso, i soccorritori sono entrati in azione e, dopo una breve ricerca in quota, hanno ritrovato i corpi - ormai senza vita - di un uomo di nazionalità tedesca e della figlia 17enne, che erano stati investiti e trascinati dalla valanga sino alla base del canale dove si era staccata la valanga

STELVIO. Le operazioni di soccorso e recupero dei corpi degli ultimi due escursionisti, dispersi dopo la terribile valanga che ha investito sette alpinisti tedeschi, si sono ufficialmente concluse con il rientro alle rispettive sedi di tutti i tecnici che, dal pomeriggio di sabato 1 novembre, sono intervenuti sul massiccio dell'Ortles, sotto Cima Vertana, a circa 3.200 metri di quota.
Alberto Covi, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Alto Adige, fa il punto della situazione. Il maltempo ha ostacolato le operazioni odierne, con una fitta nebbia che ha impedito agli elicotteri di levarsi in volo già alle prime luci dell'alba.
Una volta che le condizioni lo hanno permesso, i soccorritori sono entrati in azione e, dopo una breve ricerca in quota, hanno ritrovato i corpi - ormai senza vita - di un uomo di nazionalità tedesca e della figlia 17enne, che erano stati investiti e trascinati sino alla base del canale dove si era staccata la valanga.













