Tragedia in quota, Luigi Valtancoli muore precipitando per 100 metri e sbattendo sulle rocce: recuperato il corpo del 74enne
L'incidente è avvenuto oggi verso le 15 sul Monte Vioz gruppo Ortles Cevedale. Si tratta dell'ennesima vittima in montagna di questa estate

PEIO. E' scivolato mentre era con un gruppo di amici ed è ruzzolato e caduto per circa 100 metri. Un volo che non gli ha lasciato scampo dopo aver sbattuto più volte su rocce e sassi. Era un uomo di 74 anni, Luigi Valtancoli, residente in Emilia Romagna a Ozzano dell'Emilia, la persona che ha perso la vita oggi, in seguito ad una caduta dal sentiero 105, che da Dos dei Cembri sale al Monte Vioz in valle di Pejo (gruppo Ortles Cevedale).
L'ennesima tragedia in montagna consumatasi in questa estate e in particolare sulle montagne trentine dove sono circa una ventina le vittime in poco più di due mesi. L’uomo stava scendendo con un gruppo di persone quando, all’altezza del Dente del Vioz ad una quota di 2900 metri, è caduto ed è ruzzolato per circa 100 metri. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 15 da parte degli escursionisti che erano con lui.
La Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero, attivando la stazione di Pejo del Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino, preallertando la stazione Valle di Sole per eventuale supporto, mentre alcuni soccorritori, già sul posto per un precedente intervento, si riportavano in quota. L’elicottero, a causa delle condizioni meteo avverse di scarsa visibilità, non è riuscito a raggiungere il target e ha quindi sbarcato più in basso l’équipe sanitaria. L’uomo è stato raggiunto dai soccorritori, che hanno trovato la persona ormai senza vita. Constatato il decesso, si otteneva il nulla osta alla rimozione della salma.
Il sentiero che sale al Monte Vioz era stato oggi, tra l'altro, teatro di un altro intervento di soccorso, avvenuto poco più in alto a circa 3000 metri poco sotto la località Brik, dove un uomo era caduto dal sentiero in seguito ad un malore perdendo conoscenza. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 era arrivata verso le 10. A causa della cattiva visibilità l’elicottero non era riuscito a raggiungere il target, grazie ad una finestra di bel tempo aveva però sbarcato l’équipe sanitaria al rifugio Vioz. L’uomo, che nel frattempo aveva ripreso conoscenza, era stato così raggiunto dall’alto dall’équipe e dal basso da una squadra della stazione di Pejo del Soccorso Alpino, i quali lo hanno stabilizzato e messo in barella. L’uomo è stato accompagnato a valle lungo il sentiero dai soccorritori in barella, fino alla località Saroden, dove è stato recuperato tramite elicottero.














