Seguono il Gps in montagna e rimangono bloccati sopra un salto di 50 metri: stanchi e assetati, appena trovano campo lanciano l'allarme. Recuperati in 4
L'intervento del Soccorso alpino nella giornata di ieri (4 ottobre) a Claut, in Friuli Venezia Giulia: i quattro, tutti tra i 20 e i 25 anni, erano finiti fuori traccia in una zona impervia, sopra un salto di 50 metri. Dopo aver tentato di trovare una soluzione, stanchi e assetati, appena hanno avuto campo hanno inviato una richiesta di soccorso

PORDENONE. Si affidano alla traccia di un Gps in montagna e finiscono fuori sentiero: quattro ragazzi tra i 20 e i 25 anni recuperati nel pomeriggio di ieri (4 ottobre) nella zona di Claut.
L'intervento è stato portato avanti dal Soccorso alpino tra le 17 e le 18 e 40: i quattro, tutti maschi, erano rimasti bloccati in una zona impervia, dopo essere finiti sopra un salto di 50 metri.
Erano partiti dal rifugio Pordenone il giorno prima e, dopo aver dormito a Casera Bregolina Piccola, erano ripartiti per fare il giro del Monte Turlon.
Come anticipato però, purtroppo hanno seguito la traccia di un dispositivo Gps che non rilevava la presenza di un sentiero dismesso, e che loro hanno invece preso.
Dopo aver tentato di trovare una soluzione, stanchi e assetati, appena hanno avuto campo hanno inviato una richiesta di Sos.
La Sores ha quindi attivato elisoccorso, stazione di Valcellina e vigili del fuoco (che hanno a loro volta attivato l'elicottero da Venezia). L'elisoccorso regionale ha imbarcato un tecnico di elisoccorso e un secondo soccorritore portandoli in quota.
I ragazzi sono stati verricellati uno alla volta e, con due rotazioni – un soccorritore è rimasto con gli ultimi due mentre i primi due venivano portati al campo base – portati all'ex villaggio Vajont all'ingresso di Claut.


















