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Sondrio
28 maggio | 11:44

Trovato un cadavere in una scarpata. I Ragni di Lecco: ''Socio, amico e maestro protagonista nel '74 della mitica ascensione del Cerro Torre. Sarai sempre con noi''

Il corpo di Mario Conti è stato trovato per caso da un escursionista. L'alpinista era scomparso il 14 novembre 2023 in una passeggiata tra i boschi vicino a casa

di Redazione

SONDRIO. Era scomparso da 3 anni, il 14 novembre 2023. Aveva 79 anni ed era un alpinista esperto, uno dei Ragni di Lecco che nel '74 conquistò il Cerro Torre in Patagonia e l'anno dopo il Lhotse sull'Himalaya. I resti di Mario Conti sono stati trovati per caso in una scarpata a pochi chilometri di distanza da dove abitava il ''maestro'' (così lo hanno definito i Ragni di Lecco in un post molto bello che pubblichiamo qui di seguito) tra i boschi nella zona di Mossini, frazione di Sondrio. Per cercarlo, in passato, vi erano state grandi operazioni di perlustrazione con il Soccorso alpino, la Guardia di Finanza, i vigili del fuoco, la Protezione civile, oltre agli stessi soci dei Ragni per mesi e mesi dopo la sua scomparsa.

 

''Questa mattina sono stati ritrovati e riconosciuti i resti del nostro socio, amico e maestro Mario Conti, protagonista della mitica ascensione del Cerro Torre del 1974 e di tante altre tra le più belle realizzazioni dei Ragni - scrivono i Ragni di Lecco -. Mario era scomparso il 14 novembre del 2023, durante un’escursione tra i boschi della frazione sondriese di Mossini, dove abitava. Da allora, nonostante le imponenti operazioni di ricerca condotte per mesi da Soccorso Alpino, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Protezione Civile protezione civile, numerosi soci dei Ragni e amici volontari, era stato impossibile ritrovare le sue tracce e, fino ad oggi, risultava disperso".

 

“Il ritrovamento dei suoi resti è avvenuto casualmente - proseguono - ad opera di un escursionista, in una scarpata a un paio di chilometri dall’abitazione di Mario. È difficile dire quali emozioni questa notizia susciti in tutti noi. Sicuramente rinnova il senso di tristezza e di mancanza, per una perdita che mai si potrà colmare, ma, per altri aspetti, rappresenta anche la chiusura di un cerchio, la fine di un tempo sospeso tra angosce, dubbi e domande senza risposta. Quello che di certo sappiamo è che Mario è sempre stato qui, accanto a noi, e lo è ancora, perché ancora e sempre presenti sono la sua amicizia, il suo legame indissolubile con il Gruppo, e gli insegnamenti che ha trasmesso alle giovani generazioni dei Ragni. Il nostro cuore è con lui e il nostro abbraccio si stringe oggi più forte che mai ai suoi familiari".

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