Si passa all’ora legale: 60 minuti di sonno in meno ma serate più "luminose"
Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo l’Italia passerà all’ora legale

TRENTO. Ci siamo, nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo l’Italia passerà all’ora legale.
Alle 2 in punto le lancette degli orologi salteranno direttamente alle 3: insomma, si "perderà" un’ora di sonno ma in cambio, diciamo così, di serate più lunghe e luminose.
L'ora legale resterà attiva fino all’ultima domenica di ottobre, domenica 26.
Per il momento però restiamo al futuro più immediato: durante la notte smartphone e dispositivi digitali si aggiorneranno in maniera automatica, mentre orologi e sveglie "analogiche" richiederanno un intervento manuale.
L’ora legale, introdotta in Italia nel 1916, porta ancora oggi benefici: si stima un risparmio di circa 330 milioni di kilowattora nel 2025, pari a oltre 100 milioni di euro di valore e 160.000 tonnellate di CO2 prodotte in meno.
Non mancano, però, le criticità: secondo alcuni, il passaggio può alterare il ritmo circadiano, causando affaticamento, insonnia o cali di concentrazione, soprattutto per chi ha ritmi “serotini”, anziani e bambini. Nei Paesi nordici, dove le giornate invernali sono brevi e il buio mattutino accentuato, questi squilibri sono più sentiti, tanto che proprio dalla Scandinavia si rilancia spesso il dibattito europeo sull’abolizione del sistema.













