Ferragosto fuori dal tempo: in Valle di Ledro si dorme in palafitta: "Un'iniziativa che coinvolge e incuriosisce senza perdere il fascino"
La vincitrice del concorso “Una notte in palafitta”, Vera Munzi, ha vissuto una notte speciale a Molina di Ledro, tra archeologia, natura e atmosfere dell’età del Bronzo

LEDRO. Per una notte, niente corrente elettrica o comodità contemporanee: è l’esperienza vissuta a Ferragosto da Vera Munzi, proveniente da Pieve di Cadore (Belluno), che ha avuto l’opportunità di trascorrere una notte nel villaggio palafitticolo di Molina di Ledro.
La vincitrice è stata estratta tra 4.281 partecipanti al contest “Una notte in palafitta”, promosso da Comune di Ledro, Azienda per il turismo Garda Dolomiti e Museo delle Palafitte del Lago di Ledro (Muse di Trento).
“Anno dopo anno, il concorso del Museo delle Palafitte di Ledro riesce a trovare nuovi modi per coinvolgere e incuriosire, senza perdere il fascino che lo accompagna da tempo", spiega Silvio Rigatti, presidente dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti. "Fa sempre piacere constatare quante persone scelgono di mettersi in gioco per provare a vivere un’esperienza davvero fuori dall’ordinario: trascorrere una notte in palafitta. Un grazie al Comune di Ledro e al Museo delle Palafitte di Ledro, che continuano a credere in questa iniziativa e a renderla possibile con entusiasmo e attenzione".
Giunta alla sua 13esima edizione, l’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate in Valle di Ledro e offre ogni anno la possibilità di vivere il sito Unesco da una prospettiva diversa.
Il programma ha preso il via con la visita guidata al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, seguita poi da una cena sulle sponde del lago. La serata è proseguita con la premiazione del concorso e una performance di Sand Art, prima dell’ingresso nella palafitta per il pernottamento. Al risveglio, l’esperienza si è conclusa con la visita del biotopo al lago d’Ampola alle prime luci del giorno, con musica dal vivo, vibrafonista e colazione.
"Mi sento molto fortunata ad aver avuto l’opportunità, assieme alla mia amica Giorgia, di trascorrere una notte in palafitta e di essere entrata in contatto con tutte le persone che ruotano attorno a questo importante progetto che rende la storia e la memoria di questi luoghi una cosa viva. Dopo aver attraversato il Museo, accompagnate dalla nostra guida esperta, io e Giorgia ci siamo immedesimate negli abitanti della Valle di Ledro", dice Vera Munzi, la vincitrice del contest. "Abbiamo viaggiato con l’immaginazione durante la performance di sand art e il racconto che ha riportato in vita gli oggetti e i luoghi della visita. Poi abbiamo vestito i panni, letteralmente, di due donne dell’età del bronzo e abbiamo dormito molto bene in una delle Palafitte - dalle pareti al letto, un clima ideale - nel parco archeologico in riva al lago fino alle prime luci dell’alba, per poi visitare il biotopo del Lago d’Ampola. Una meravigliosa scoperta che porteremo con noi"
Il premio comprendeva anche gadget della Valle di Ledro e un e-voucher da 150 euro da impiegare nelle Garda Trentino Experience.
“Dormire in una palafitta significa, per una notte, lasciare il presente alle spalle e avvicinarsi alla vita di chi abitava queste rive migliaia di anni fa", aggiunge Luca Zendri, vicesindaco di Ledro. "E' proprio questo incontro con il passato, semplice e quasi sospeso nel tempo, a rendere l’esperienza così speciale. Ma la magia della Valle di Ledro non si ferma qui: archeologia, natura, sport e cultura offrono tanti modi diversi per scoprirla e viverla. Per questo ringraziamo il Museo delle Palafitte e gli esperti del Muse, che continuano a dare vita al sito con iniziative e laboratori sempre nuovi, e Apt Garda Dolomiti, con cui condividiamo l’impegno di valorizzare una valle ricca di storie, esperienze e occasioni da vivere".
Anche nel 2026 il concorso ha suscitato un forte interesse: la campagna digitale dedicata all’iniziativa ha raggiunto più di 290.000 persone, generato oltre 10.000 clic verso la pagina del contest e ha portato all’iscrizione di 2180 nuovi contatti alla newsletter dell’Apt Garda Dolomiti.
"Con oltre 4000 iscritti anche questa tredicesima edizione della notte in Palafitta conferma l'intuizione iniziale. Poter stare nella palafitta ricostruita è un modo diverso per avvicinarsi, emozionandosi, alla preistoria. È un modo vincente che il museo utilizza anche solo per una notte per aprire le porte della scienza e della conoscenza verso questo patrimonio dell'umanità", conclude Alessandro Fedrigotti, responsabile del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro.

















