IL VIDEO. "Come li possiamo chiamare?". Una nuova coppia di lupi "marca" il territorio e l'associazione lancia l'appello: "Aiutateci a dare loro un nome"
L'associazione "Io non ho paura del lupo" da anni lotta per assicurare la conservazione del lupo in Italia ed in Europa e la sua coesistenza con le attività dell’uomo.
Lo fa anche con una rigorosa e puntuale comunicazione online: l'ultimo esempio è quello di un video, ripreso lo scorso gennaio in Appennino parmense, in cui è protagonista la coppia riproduttiva del branco del Torletto, seguito dagli studiosi da ben 10 anni, su un sito di marcatura usato in modo ricorrente.
"I due lupi - spiegano gli esperti - marcano e raspano energicamente il terreno perché, grazie alle ghiandole odorose presenti sul corpo, rafforzano i messaggi chimici lasciati sul posto".
Per i lupi l’olfatto è un senso estremamente sviluppato, e le marcature di fatto sono sono messaggi lasciati in punti strategici per segnalare a distanza che quello spazio è occupato e contribuire così a ridurre il rischio di incontri conflittuali con lupi estranei.
"Seguire un branco nel tempo - aggiungono - , significa anche assistere ai cambiamenti. Nel corso del 2025 i due riproduttori storici, Zoppino e Sottiletta, sono stati sostituiti in momenti diversi da due nuovi individui. Per fortuna queste sostituzioni non hanno compromesso né la riproduzione né la continuità del branco del Torletto che è composto da almeno 6 lupi. I due lupi che vedete nel video quindi non sono Zoppino e Sottiletta, ma i due nuovi riproduttori del branco del Torletto. Ora loro avrebbero bisogno di due nomi, e noi abbiamo bisogno di voi - dicono rivolti ai propri follower sui social -. Aspettiamo le vostre proposte nei commenti".






























































