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| 18/02/2022 | 19:02

IL VIDEO. ACE, il nuovo programma di laurea LUISS fra Usa, Cina ed Europa

Roma, 18 feb. (askanews) - Un 'ponte' ideale tra Roma, Washington e Pechino. Ma anche un'opportunità formativa che, oltre a rappresentare un'assoluta novità, contribuirà a preparare e plasmare i manager del futuro. Per renderli in grado di agire in contesti sempre più multiculturali. Sono i presupposti alla base di 'ACE', il programma di tripla laurea in Business Administration valido e riconosciuto negli Stati Uniti, in Cina e in Europa. ACE è infatti l'acronimo di 'America, China and Europe' e al lancio del nuovo percorso educativo - caratterizzato da una cerimonia online - hanno partecipato il Rettore della Luiss Andrea Prencipe, il Prorettore per l'Internazionalizzazione Raffaele Marchetti, il Presidente della Renmin University of China Liu Wei e il Presidente della George Washington University Mark S. Wrighton.Proprio il rettore della Luiss, Andrea Prencipe, spiega a chi è indirizzato ACE: "Si rivolge a studenti e studentesse che sono interessati a perseguire e proseguire una carriera internazionale. Prepara i futuri leader globali: a sfide globali si risponde con un'educazione e una formazione globale e concreta, perché la "corte" di studenti e studentesse che sarà selezionata - il programma è molto selettivo - sarà appunto itinerante".ACE, programma di laurea di primo livello, prenderà il via a settembre 2022 e avrà una durata quadriennale. Rappresenterà come detto un'opportunità di formazione internazionale, dal momento che abbraccia tre continenti: gli iscritti trascorreranno il primo anno nei rispettivi atenei per acquisire le nozioni fondamentali di economia e management. Frequenteranno poi, insieme, il secondo, terzo e quarto anno di corso, nell'ordine a Roma, Pechino e Washington.E i traguardi? A illustrarli è ancora il Magnifico rettore della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli: "Immersività in tre contesti istituzionali e culturali completamente diversi. Obiettivo (è) formare leader che siano cosmopoliti: da una parte radicati nelle proprie culture - europea, americana e cinese - dall'altra aperti ad apprezzare, accettare e in qualche maniera interagire con culture e tradizioni altre".

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