Contenuto sponsorizzato
| 10/08/2022 | 19:08

IL VIDEO. Covid, Ciccozzi: preoccupa assenza politica a settembre

Roma, 10 ago. (askanews) - "Un grosso problema in autunno potrebbe essere quello di non avere una struttura politica che possa decidere quando e come fare un vaccino, quali le categorie a rischio, come andare a scuola (con mascherina o senza?)". È la principale preoccupazione del professor Massimo Ciccozzi, direttore dell'Unità epidemiologica all'Università Campus Biomedico di Roma. "Andando a votare il 25 settembre - afferma ad askanews - mancherà un riferimento decisionale. Io lo vedo un grosso problema per l'autunno".Per quanto riguarda l'arrivo, in autunno, del nuovo vaccino contro le varianti di Omicron, di Pfizer/BioNTech, per Ciccozzi si tratta di "un'ottima notizia. Sapevo della review graduale del bivalente di Moderna tarato sul vecchio ceppo originale di Sars-Cav 2 e di Omicron 1. Adesso Pzifer propone per ottobre il bivalente Omicron 4 e Omicron 5. Era quello che ci aspettavamo tutti: il vaccino più utile, perché sappiamo che Omicron 5 è la variante prevalente. È una grande notizia"."Questo è un vero e proprio richiamo annuale - spiega Ciccozzi -. Dovremo abituarci a convivere con questo virus, e come si fa con l'antifluenzale si dovrà fare il richiamo una volta all'anno. Le prime saranno le categorie a rischio: sanitari, personale fragili, persone che vivono nelle Rsa".Un vaccino fortemente consigliato, per l'esperto. Ma non obbligatorio. "Vediamo anche dai dati di settembre, poi si deciderà come procedere. L'obbligatorietà vaccinale non credo possa esser presa in considerazione. Se proprio ci deve essere una obbligatorietà ci potrà essere per chi lavora nel campo sanitario".

Contenuto sponsorizzato
Cronaca

Pagine

Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 19 maggio | 06:00
In Lombardia si punta forte sulla riassegnazione delle concessioni idroelettriche sulla base di un piano di investimenti (con Fontana che ha [...]
Cronaca
| 18 maggio | 20:31
Nella nuova puntata della rubrica "Sarò Franco" la storica voce Rai, Franco Bragagna, spazia tra il Roland Garros e il ricordo di Remo Minati
altra montagna
| 18 maggio | 18:00
"Questa volta la neve ci ha fregato, doveva arrivare dai 1600 metri invece era coperto già a 1200". La transumanza per la stagione estiva in [...]
Contenuto sponsorizzato