Insulti, sputi e comportamenti maleducati in piscina: tensione al lido Manazzon, riaperto da pochi giorni. E' intervenuta anche la Polizia. Tante lamentele sui social
Ad un certo punto il personale in servizio ieri, venerdì 3 luglio, al Lido Manazzon di via Fogazzaro, da pochissimo riaperto al pubblico dopo un restyling quasi totale, non ne potevano più e non riuscivano in nessun modo a limitare i comportamenti "sopra le righe" di un gruppo di sei minorenni, tutti di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Sul posto sono arrivate tempestivamente tre pattuglie della Polizia di Stato, che hanno provveduto ad identificare i giovani (tutti risultati senza precedenti), che sono stati accompagnati all'uscita

TRENTO. Stavano dando parecchio fastidio agli altri bagnanti, nonostante i continui richiami da parte dei bagnini in servizio, con atteggiamenti maleducati e strafottenti, provocando disturbo e creando momenti di tensione all'interno della struttura.
Il personale in servizio ieri, venerdì 3 luglio, al Lido Manazzon di via Fogazzaro, a Trento, da pochissimo riaperto al pubblico dopo un restyling quasi totale, ha provato più volte a riportare la calma, ma i tentativi di far ragionare un gruppo di sei minorenni, tutti di età compresa tra i 16 e i 17 anni, sono andati a vuoto: gli assistenti bagnanti, quando hanno capito che la situazione sarebbe potuta solamente peggiorare, hanno deciso di allertare le forze dell'ordine
Sul posto sono arrivate tempestivamente tre pattuglie della Polizia di Stato, che hanno provveduto ad identificare i giovani (tutti risultati senza precedenti), che sono stati accompagnati all'uscita, senza alcuna conseguenza giudiziaria, visto che non era stato commesso alcun reato.
Già nei giorni scorsi il personale del Lido Manazzon aveva lamentato comportamenti non consoni e maleducati da parte di alcuni giovani avventori: in un paio di casi, dopo essere stati ripresi, i disturbatori avevano attinto gli assistenti bagnanti con spunti, conditi da insulti. E, non solo, perché all'interno della struttura si erano verificati anche alcuni furti.
Asis, l'azienda del comune di Trento che gestisce gli impianti sportivi, ha predisposto anche un servizio di security, ma venerdì pomeriggio si è reso necessario anche l'intervento delle forze dell'ordine che, in poco tempo, hanno riportato la situazione alla normalità. Sono numerose le lamentele da parte dei cittadini sui vari gruppi social della città.
Su quanto accaduto al lido cittadino è intervenuto il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Daniele Demattè.
"Esprimo tutta la mia rabbia e la mia profonda indignazione per quanto sta accadendo al Lido Manazzon - commenta Demattè -. Da giorni continuano ad arrivare segnalazioni di comportamenti maleducati, furti, intimidazioni e atteggiamenti aggressivi nei confronti del personale e degli utenti, riconducibili ai soliti gruppi di ragazzi già noti per episodi analoghi. Se nei primi giorni di apertura qualcuno tentava di derubricarli ad episodi isolati nonostante i chiari precedenti degli anni passati, oggi questa giustificazione non è più accettabile. Le segnalazioni sono ormai quotidiane e certificano un fatto gravissimo: l'Amministrazione Comunale sta assistendo passivamente al progressivo deterioramento della sicurezza e della vivibilità di una struttura pubblica appena restituita alla città. A rendere ancora più grave la situazione è il crescente numero di cittadini che, attraverso i social network, dichiarano apertamente di non voler più frequentare il Lido Manazzon proprio a causa di questi episodi. Si sta consumando un danno d'immagine enorme nei confronti di una struttura appena inaugurata dopo un intervento di riqualificazione costato milioni di euro. Un danno che colpisce il Lido, colpisce Asis e colpisce direttamente la credibilità del Comune di Trento".












