Il devastante incendio di Vermiglio. Scoppiano nuovi focolai: intervento dei vigili del fuoco. La vice sindaca: "Silenzio surreale, ma siamo già al lavoro"
Durante la notte i vigili del fuoco hanno presidiato l'intera area con circa 50 tecnici presenti in pianta stabile. E sono stati pronti ad intervenire quando, nella mattinata di oggi, sabato 4 luglio, due focolai sono ripartiti, uno all'interno della chiesa e uno in una delle abitazioni andate distrutte. Tempestivo è stato l'intervento dei pompieri, che hanno immediatamente domato le fiamme, che non hanno causato ulteriori danni. Il monitoraggio della zona interessata sarà costante anche per i prossimi giorni

VERMIGLIO. Il "day after" a Fraviano è fatto di un silenzio surreale, rotto solamente dai rumori dei macchinari che stanno lavorando per rimuovere l'enorme quantità di detriti.
Si odono distintamente anche le voci dei vigili del fuoco e degli altri tecnici impegnati nelle operazioni: la scena è surreale, quasi da film apocalittico.
Lo spaventoso incendio divampato nella notte tra giovedì e venerdì, che ha distrutto sei abitazioni, il tetto della chiesa di Santo Stefano, intaccato quello del campanile e danneggiato una facciata del municipio, è ancora vivo nella mente di tutti gli abitanti del comune dell'Alta Val di Sole.
"E' tutto veramente strano - racconta la vice sindaca Valentina Mariotti, che sta gestendo l'emergenza, facendo le veci del primo cittadino, attualmente all'estero -, la comunità è ancora scossa, ma c'è anche un gran voglia di ripartire. Il ricordo di quanto accaduto resterà a lungo, forse per sempre ma, per fortuna e grazie allo straordinario intervento dei vigili del fuoco, non ci sono state né vittime né feriti. Siamo al lavoro, ininterrottamente, da ieri mattina perché ci sono tantissime cose da fare. Vermiglio ha già rialzato la testa, adesso vogliamo fare in fretta. Certo è che, a guardare le macerie, viene un enorme groppo alla gola e si fatica a trattenere le lacrime".
Durante la notte i vigili del fuoco hanno presidiato l'intera area con circa 50 tecnici presenti in pianta stabile sul posto. E, proprio grazie alla presenza sul posto, i pompieri sono stati pronti ad intervenire quando, nella mattinata di oggi, sabato 4 luglio, due focolai sono ripartiti, uno all'interno della chiesa e uno in una delle abitazioni andate distrutte.
La tempestività ha fatto la differenza: i piccoli roghi sono stati immediatamente circoscritti e non hanno causato ulteriori danni, soprattutto dentro la chiesa di Santo Stefano, dove la scorsa notte non erano arrivate le fiamme, che hanno distrutto completamente il tetto, senza però raggiungere - fortunatamente - la parte interna.
Il monitoraggio di tutta l'area interessata sarà costante anche nei prossimi giorni e le operazioni di rimozione dei detriti e di completa bonifica della zona proseguiranno senza soluzione di continuità.
"I vigili del fuoco e gli altri operatori impegnati - conclude la vice sindaca - sono stati, sono e saranno straordinari. Stanno lavorando dalla scorsa notte senza sosta. Questa mattina ho parlato a lungo con una delle persone che ha perso la casa nell'incendio. Era in lacrime, comprensibilmente e tutta la comunità saprà stargli vicino, ne sono certa. Intanto vogliamo restituire, prima possibile, la "normalità" visiva al paese poi inizieremo la ricostruzione".












