Ordina la droga "per posta", ma quando ritira il pacco trova i carabinieri ad aspettarlo. Denunciato un 20enne: avrebbe potuto ricavare 20mila dosi
Quando il giovane valsuganotto è andato a ritirare il pacco, i militari del Nucleo Radiomobile della compagnia borghigiana sono entrati in azione: il giovane il giovane è stato fermato e, visto l'odore acre e pungente che proveniva dal pacco, hanno aperto l'involucro, all'interno del quale vi erano 2,7 chili di marijuana essiccata, suddivisa in 6 confezioni termosigillate e contrassegnate da loghi specifici. Avrebbe potuto ricavare 20mila dosi

BORGO VALSUGANA. Ha "ordinato" la sostanza stupefacente all'estero e la marijuana gli è stata recapitata "per posta", tramite un pacco.
Una volta in giacenza presso una società di spedizioni di Trento, gli addetti si sono insospettiti e hanno allertato le forze dell'ordine. Il destinatario era un 20enne valsuganotto.
I carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana hanno dunque predisposto un servizio di monitoraggio, in attesa del ritiro del pacco.
E, quando il 20enne è andato a prelevarlo dal deposito, i militari del Nucleo Radiomobile della compagnia borghigiana sono entrati in azione: il giovane il giovane è stato fermato e, visto l'odore acre e pungente che proveniva dal pacco, hanno aperto l'involucro, all'interno del quale vi erano 2,7 chili di marijuana essiccata, suddivisa in 6 confezioni termosigillate e contrassegnate da loghi specifici.
La droga è stata sottoposta a sequestro e accertamento tecnico presso il Laboratorio analisi sostanze stupefacenti dei carabinieri di Laives, il cui esito ha rilevato un'elevata percentuale di principio attivo, con la possibilità di ricavare 20mila dosi.
Il 20enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Trento per il reato di importazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.












