Bimbo di 5 anni ha un malore in montagna e viene trasportato a spalla a valle: “Quando l'elicottero non può volare, è il lavoro di squadra dei tecnici a fare la differenza”
A raccontare il soccorso, avvenuto negli scorsi giorni in Piemonte – nella zona di Val Formazza – è il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, offrendo anche uno spunto di riflessione sulle proprie attività: “Esistono interventi che raramente finiscono sulle prime pagine, nei quali sono i nostri tecnici a caricarsi sulle spalle la responsabilità di chi ha bisogno di aiuto”

VERBANO-CUSIO-OSSOLA. Un malore in quota, una situazione meteo che non permette il volo dell'elicottero e l'impegno, la fatica e il gioco di squadra dei tecnici del Soccorso alpino per trasportare a valle – a spalla – un bambino. È successo nella serata di mercoledì scorso, 1 luglio, in Piemonte – nella zona di Formazza – dove i tecnici dell'omonima stazione del Soccorso alpino sono entrati in azione per il recupero di un bimbo di soli cinque anni colpito da un malore nell'area della frazione di Riale.
A riportare l'episodio sui social è il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, che ha offerto così uno spunto di riflessione sulle proprie attività in montagna. “Spesso – scrivono – quando qualcuno ci chiede a cosa serva il Soccorso alpino, rispondiamo con una frase semplice: interveniamo dove le autoambulanze non possono arrivare. In molti casi è possibile utilizzare l'elicottero, ma non sempre. E soprattutto esistono tanti interventi meno spettacolari, che raramente finiscono sulle prime pagine, nei quali sono i nostri tecnici a caricarsi sulle spalle la responsabilità di chi ha bisogno di aiuto”.
In alcuni casi, come in questo, letteralmente: “È quello che è accaduto nella serata di mercoledì, nella zona piemontese del Lago dei Sabbioni, in Val Formazza. Un bambino di cinque anni, ospite di una casa alpina, ha accusato un malore. Dopo una prima valutazione medica sul posto, si è deciso di monitorarne le condizioni, ma con il passare delle ore il quadro clinico non è migliorato ed è stato necessario accompagnarlo a valle. Nel frattempo, però, il peggioramento del meteo ha impedito all'elicottero di decollare. A quel punto è partita una squadra del Soccorso alpino e speleologico piemontese, che ha raggiunto il bambino con la barella e lo ha trasportato a spalla fino al punto in cui è stato affidato ai sanitari”.
Un intervento, concludono: “Certamente più faticoso rispetto a un recupero in elicottero, ma altrettanto efficace. Perché quando il volo non è possibile, sono la preparazione, la determinazione e il lavoro di squadra dei nostri tecnici a fare la differenza”.












