Marco Paolini porta "Alte Rive" sulle Dolomiti Friulane: all'alba a Cava Buscada l'appuntamento tra racconto e dialogo sul futuro dell'acqua
Una mattina in alta quota tra escursionismo, narrazione e dialogo sul futuro dell'acqua e della montagna: l'appuntamento rientra in Atlante delle Rive, il progetto triennale con cui Marco Paolini e La Fabbrica del Mondo raccontano i territori italiani attraverso teatro, scienza e testimonianze. I dettagli

PORDENONE. Salire all'alba fino a 1.800 metri, nel cuore delle Dolomiti Friulane, per ascoltare il racconto di Marco Paolini e confrontarsi sul futuro dell'acqua e della montagna: è questo il cuore di "Alte Rive", l'appuntamento in programma l'11 luglio a Cava Buscada, sopra Erto, in provincia di Pordenone, una mattina in alta quota che unirà escursionismo, narrazione e riflessione su una risorsa sempre più preziosa e fragile.
Il ritrovo è fissato alle 5 del mattino ai piedi delle Dolomiti Friulane, dove le guide del Cai accompagneranno i partecipanti lungo il sentiero che conduce alle ex cave di marmo di Erto: un percorso di circa tremila passi dove, spiegano gli organizzatori, “il silenzio conserva ancora il colore della notte”. E alle 8, quando il sole raggiungerà le creste della Val Zemola, Marco Paolini darà il via alla mattinata con il suo racconto.
L'iniziativa fa parte di Atlante delle Rive, il progetto triennale ideato da Marco Paolini e La Fabbrica del Mondo che attraversa fiumi e territori italiani per raccontarne la complessità attraverso il teatro, la scienza e le testimonianze di chi quei luoghi li vive e li lavora.
Dopo il racconto d'apertura di Paolini, la mattinata proseguirà con una conversazione aperta dedicata al futuro dell'acqua e della montagna: a guidarla saranno Sara Segantin, scrittrice, giornalista e Ambassador dell'European Climate Pact, e il giornalista e conduttore radiofonico Riccardo Cicconetti.
Ad intervenire anche Daniele Zovi, scrittore ed ex generale del Corpo Forestale dello Stato, Roberta Bosu, Global Campaign Leader per la Garn e membro Iucn, Gianni Frigo, presidente del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano e Miriam Varvaglione, studentessa impegnata nel monitoraggio dei corsi d'acqua attraverso il progetto internazionale Globe. “Voci, esperienze e generazioni diverse – viene specificato – ma accomunate dalla volontà di riflettere sul valore dell'acqua come risorsa sempre più preziosa e fragile”.
La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria e i posti sono limitati per rispettare il contesto naturale che ospiterà l'evento. I partecipanti potranno raggiungere Cava Buscada in autonomia oppure salire con le guide del Cai, con partenze scaglionate dalle 5 del mattino.
Gli organizzatori raccomandano calzature da escursionismo e abbigliamento adeguato all'ambiente montano. Eventuali aggiornamenti in caso di condizioni meteo avverse saranno comunicati attraverso il sito e i canali social del Cai di Pordenone. Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare il sito dedicato.












