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05/04/2022 - 15:04

IL VIDEO. IDI IRCCS: nasce il Polo di dermatologia oncologica e chirurgica

Roma, (askanews) - I tumori della pelle rappresentano oltre la metà dei tumori maligni negli esseri umani e il loro numero è in aumento. L'Associazione Italiana Registro Tumori ha stimato nel 2019, solo in Italia, circa 12.500 nuovi melanomi. Annualmente all'IDI IRCCS, centro di eccellenza in campo dermatologico, vengono diagnosticati oltre 800 melanomi, circa 1.500 carcinomi squamocellulari e 4.000 nuovi carcinomi basocellulari. Sulla scia di questi numeri, l'IDI IRCCS ha deciso, grazie all'importante contributo della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, di creare a Roma un Polo di dermatologia oncologica e chirurgica, dotato di aree ambulatoriali di diagnostica di secondo livello, aree ambulatoriali specialistiche per trattamenti di cura specifica e un'area chirurgica, tutte con tecnologie di ultima generazione. All'inaugurazione dello "Skin Cancer Center", diretto dal dott. Giovanni Di Lella, anche l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato."Con questo polo dell'IRCCS IDI - ha detto D'Amato - si rafforza l'oncologia romana soprattutto per la parte della dermatologia e sicuramente consente di avere una maggiore qualità e quindi anche una maggiore sicurezza dei nostri cittadini".Un Polo di eccellenza chiamato a svolgere un ruolo importante come sottolinea il presidente della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale, Professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele, che già ne vede i possibili sviluppi: "Io ho sempre ritenuto che la problematica affrontata dall'IDI fosse una problematica importante perché la quantità di casi che vengono trattati testimonia come questa patologia, poco nota a volte, ha delle conseguenze purtroppo letali e ha bisogno di interventi radicali. Da molti anni sono vicino all'IDI, ne ho sempre visto la validità. Ho pensato che questa problematica dovesse essere affrontata in maniera radicale e non più meramente ambulatoriale ma con interventi diagnostici, clinici e anche chirurgici in maniera innovativa. E questo è ciò che ha spinto me e la Fondazione che presiedo a dare questa risposta e amerei molto poter implementare, così come ho fatto in altri luoghi, con tecnologie che sono assolutamente innovative nel nostro Paese, anche l'intervento chirurgico, che qui si svolge secondo la tradizione chirurgica nazionale, potesse evolversi con quelle strutture fantascientifiche per qualcuno evolutive per qualcun altro che permettono un intervento risolutore con un impegno assolutamente minimale della componente umana".Il centro avrà anche un ruolo importante per la ricerca come sottolinea il Prof. Paolo Marchetti, direttore scientifico dell'IDI: "Un centro che sarà caratterizzato da una avanzata possibilità di analisi dei dati dei pazienti per riuscire a fornire risposte sempre migliori non solo alla ricerca ma anche ai bisogni di salute dei cittadini. Noi abbiamo già come numerosità di casistica i numeri più alti in termini di tumori cutanei, sia melanoma che non melanoma, e in questo contesto sicuramente l'utilizzazione che questo centro consentirà di queste informazioni porterà la ricerca dell'Istituto a occupare quei vertici a livello internazionale che merita".

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