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| 15/09/2023 | 14:09

IL VIDEO. 48 Convegno Nazionale ANIMP - UAMI

Roma, 15 set. (askanews) - L'impiantistica industriale italiana rappresenta uno dei cardini del processo di sviluppo delle politiche industriali ed energetiche ricomprese oggi sotto il cappello del cosiddetto "Piano Mattei".Il tema è al centro della due-giorni romana all'Auditorium della Tecnica di Confindustria dell'Associazione Nazionale di Impiantistica Industriale ANIMP per una riflessione a più voci sull'attualità e sul futuro di un settore trainante dell'economia. A margine del convegno - in occasione del cinquantesimo anniversario, abbiamo parlato con Giovanni Del Serrone, Direttore generale ANIMP: "Il ruolo di ANIMP mette insieme allo stesso tavolo l'industria, i general contractors, l'università e i ricercatori. Tutto ciò diventa fondamentale. I giovani devono desiderare di entrare e contribuire allo sviluppo sostenibile dell'industria e dell'energia, senza la quale non si va da nessuna parte. Quello che possiamo e dobbiamo continuare a fare è competere per l'eccellenza, per distinguere attraverso ricerca, innovazione ed esecuzione corretta. Portare avanti questo è un arricchimento costante dell'Italia. Abbiamo bisogno del supporto da parte delle istituzioni per andare avanti. È importantissimo che il sistema Paese aiuti nello sviluppo dell'eccellenza". Inoltre è intervenuto anche Aroldo Curzi Mattei, impegnato nel settore delle energie rinnovabili, dell'agroindustria e della formazione nel continente africano, nipote del fondatore dell'ENI e presidente della Fondazione Social Economic Development Enrico Mattei: "Il ruolo dell'Italia è primario soprattutto per un punto di vista geografico e per quello che le aziende italiane hanno fatto in passato soprattutto verso i Paesi del Nord-Africa. Sicuramente possiamo contribuire attraverso delle strategie chiare alla stabilità di questi Paesi per immaginare un piano strategico di investimenti in territori più stabili rispetto a quelli attuali. Il metodo Mattei partiva da un concetto: non c'è comunità senza lavoro, e lavorare sulla creazione di comunità dove intorno si crea lavoro sicuramente è uno dei modi per creare quella stabilità e quei presupposti necessari per una politica di investimenti che porterà sicuramente ad un futuro molto più solido". È quindi importante perseguire una sostenibilità integrata, che ricerchi la massimizzazione dell'efficienza ed efficacia delle diverse soluzioni e valuti seriamente l'impatto sociale.

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