IL VIDEO. “Per comprare casa bisogna lavorare 50 anni”. Il corteo dello Sportello casa per le strade di Trento: “Basta con la città della rendita”
Nel pomeriggio di oggi (sabato 13 aprile) per le vie del centro del capoluogo si è tenuto il corteo di Sportello casa per tutti – Trentino, per lanciare un (nuovo) appello alle autorità: “La casa è un diritto e un bisogno in tutto il Trentino”. Moltissime le associazioni e le realtà che hanno aderito alla manifestazione, dai sindacati a movimenti e partiti, per chiedere una svolta nella gestione dell'emergenza abitativa sul territorio: “Basta sfratti da Itea, affitti turistici incontrollati, bollette insostenibili, famiglie separate – scrivono gli organizzatori – vogliamo tavolo sfratti e garanzia del passaggio da casa a casa, ristrutturazione di tutti gli alloggi Itea sfitti anche tramite autorecupero, fondi di garanzia per chi affitta a famiglie, disabili e anziani, limiti chiari ed efficaci alla turistificazione anche tramite requisizioni di alloggi affittati in nero, ostello pubblico per lavoratori e lavoratrici, studentati pubblici”.
“Per comprare casa in Trentino bisogna lavorare 50 anni – è stato detto durante gli interventi nel corso del corteo – riempire i territori di appartamenti turistici vuol dire trasformare il Trentino in uno spazio vuoto. Stop agli affitti da 1300 euro al mese, basta ai posti letto a 500 euro al mese per gli studenti; siamo stufi di un territorio che preferisce richiamare i turisti rispetto a chi lavora nei servizi di questa città. Non siamo contrari al turismo, ma all'assenza di una politica per la casa: basta con la città della rendita, di chi si approfitta. La città è di chi la vive”.






























































