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Trento
22 maggio | 19:08

Concessioni e idroelettrico, Fugatti: "E' il nostro oro blu, non può essere elemento ordinario di mercato. Obiettivo legare i rinnovi a massicci investimenti"

Le parole del presidente della provincia a margine dei lavori del Festival dell'economia, nel quale ha incontrato il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “Davanti alle sfide e alle crisi attuali, la gestione di questa risorsa deve rimanere centrale per le nostre comunità”

di Redazione

TRENTO. Mentre in Provincia continua la discussione legata alla partita delle concessioni idroelettriche – tra “quarte” e “quinte” vie e la proposta di quotazione in borsa di Dolomiti energia – il presidente Fugatti ha discusso oggi del tema con il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Picchetto Fratin, ribadendo l'importanza di “proseguire uniti verso una soluzione condivisa”.

 

Il presidente della Pat ha incontrato Fratin a margine dei lavori del Festival dell'Economia di Trento: “Nel corso del confronto – scrive Piazza Dante – il presidente Fugatti ha voluto porre con forza l'esigenza di una gestione della risorsa idrica che non può essere ridotta a mera dinamica di mercato ordinaria, specialmente alla luce degli attuali scenari energetici globali. Fugatti ha ribadito al ministro la necessità di valorizzare la specificità dei territori montani e l'autonomia energetica della Provincia, proseguendo sul percorso avviato con il governo centrale nei mesi scorsi”.

 

“Pensare al piano delle concessioni idroelettriche come a un elemento ordinario di mercato – ha detto Fugatti a margine dell'incontro – ci preoccupa, l'idroelettrico è l'oro blu del nostro territorio. Davanti alle sfide e alle crisi attuali, la gestione di questa risorsa deve rimanere centrale per le nostre comunità. Abbiamo rappresentato al ministro Pichetto Fratin l'importanza di proseguire uniti verso una soluzione condivisa, sul modello delle norme di attuazione, che metta al riparo il patrimonio energetico trentino e garantisca la reciprocità rispetto al contesto europeo”.

 

In particolare, conclude la Provincia: “Fugatti ha inoltre ricordato come l'obiettivo primario della Provincia resti quello di legare i rinnovi delle concessioni a massicci investimenti a favore del territorio globalmente inteso, con ricadute dirette e tangibili a beneficio di famiglie e imprese locali, in particolare per mitigare l'impatto dei costi energetici”.

 

Parole, queste ultime, che sembrerebbero orientare la Provincia verso l'impostazione seguita attraverso la proposta di “quarta via”, in discussione a Roma. L'obiettivo in questo contesto sarebbe infatti quello di arrivare all'assegnazione diretta della concessione al gestore uscente a fronte di un massiccio piano di investimenti. Eventualità alla quale, tra le altre cose, si legherebbe dunque la proposta di quotazione in borsa di Dolomiti energia, con l'obiettivo di presentarsi al 2029 con maggiore flessibilità finanziaria e maggior capacità di sostenere grandi investimenti.

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