Ddl Bisesti sulla carriera dei docenti, falsa partenza: l'assessora Gerosa è al Festival dell'Economia e in commissione cade il numero legale. Tutto rinviato
Vista l'assenza dell'assessora di riferimento, la minoranza è uscita dall'aula facendo cadere il numero legale

TRENTO. Poteva essere il giorno dell'attesa ripartenza del disegno di legge Bisesti sulla "carriera e professionalità dei docenti", e invece tutto è rinviato a data da destinarsi.
Nella seduta di oggi, mercoledì 20 maggio, in quinta commissione infatti la minoranza è uscita dall'aula facendo cadere il numero legale.
Una scelta, ha spiegato la consigliera Lucia Maestri del Pd del Trentino, motivata dal fatto che "un ddl che riguarda le carriere e lo sviluppo della professionalità dei docenti è importante e non può essere aperto senza l’assessora all’istruzione e a buona parte dei consiglieri della maggioranza".
In effetti in commissione erano assenti (come annunciato preventivamente allo stesso Bisesti) l'assessora competente Francesca Gerosa, impegnata negli appuntamenti del Festival dell'Economia di Trento, e i consiglieri Walter Kaswalder (in missione all'estero) e Eleonora Angeli, assente giustificata.
Il capogruppo della Lega Mirko Bisesti aveva preparato e depositato il Ddl già nella primavera 2023, quando ricopriva il ruolo di assessore all'istruzione, ma non era stato approvato per mancanza di tempo. In sostanza il ddl propone aumenti di stipendio legati al merito dei docenti, che potranno arrivare sino a 4.200 euro l'anno. Il provvedimento riguarderà il 40% del corpo docente attualmente operativo (pari a circa 1.750 insegnanti) e prevede l'istituzione di tre "gradi", docente di primo livello, docente ricercatore e docente delegato all'organizzazione.
La mattinata in commissione si era invece si è aperta con il ddl di iniziativa popolare n. 76 che riguarda l’educazione alla parità e al rispetto di genere. Il disegno di legge è stato presentato nelle scorse sedute e oggi - erano presenti Paola Morini e Marta Anderle - si sono decise le audizioni, almeno quelle chieste dalle proponenti che sono state approvate all’unanimità della commissione. Quindi, nella prossima riunione della commissione verranno ascoltati i rappresentanti della Fondazione Cecchettin; l’impresa sociale Con i bambini; il dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Pavia; l’Ordine degli psicologi di Trento; il Garante dei minori; l’Associazione per i minori e il Consigliere di Parità.












