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| 31/01/2024 | 18:01

IL VIDEO. Spazi da non perdere, un orto didattico nella Reggia di Caserta

Roma, 31 gen. (askanews) - Nei giardini della Reggia di Caserta, il "quartiere dei Liparoti" è stato recuperato dal progetto Horticultura. I terreni da tempo abbandonati sono stati ripuliti, coltivati e trasformati in un orto didattico museale, di cui i bambini si prendono cura insieme ai "nonni ortolani", in uno scambio generazionale per scoprire i segreti della terra e tenere puliti gli spazi verdi.Il progetto Horticultura, selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile, è arrivato alla Reggia di Caserta nell'aprile del 2020, nel pieno delle restrizioni dovute al Covid19. Una sintonia forte con la Direzione e con il personale della Reggia ha consentito al progetto di costruirsi un po' per volta, grazie anche all'investimento che il Museo ha voluto dedicare al "quartiere dei Liparoti", costruito a partire dal 1769 per accogliere i marinai di Lipari adibiti alla cura della flottiglia che stazionava nella Peschiera Grande realizzata poco distante.Horticultura ha dato un contenuto nuovo all'area, ma fedele e coerente con la cornice complessiva. Ad abitarla oggi sono i "Liparotti", i bambini delle classi che partecipano al progetto, per realizzare e curare l'orto didattico, apprendere le scienze in modo nuovo, scoprire storie e leggende del centro di una delle capitali d'Europa di Settecento e Ottocento. Tutto questo è possibile grazie alla cura delle persone e delle cose, profusa da sei "nonni ortolani", già abbonati alla Reggia e selezionati con bando pubblico. La loro energia, non più impegnata nel lavoro, la dedicano alla concreta fruibilità di un bene culturale comune, governando l'orto e mantenendolo fruibile, per i bambini e per i visitatori.Oggi l'orto didattico museale della Reggia di Caserta è parte integrante del capolavoro di Luigi Vanvitelli, espressamente citato nel Bilancio Sociale del sito.

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