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| 03/04/2025 | 14:04

IL VIDEO. 70 anni e un nuovo presidente: Italia Nostra riparte dai borghi

Milano, 3 apr. (askanews) - Italia Nostra compie 70 anni e vuole rinnovare il proprio impegno a tutela del patrimonio nazionale, anche con il nuovo presidente nazionale, Edoardo Croci, a cui abbiamo chiesto di raccontare in che modo oggi si struttura l'attività dell'associazione. "L'idea fondamentale - ha detto ad askanews - è quella che il nostro Paese ha un patrimonio unico di tipo storico culturale, naturale e paesaggistico e questo deve essere preservato e quindi nello sviluppo, prima per lo sviluppo del Dopoguerra, ma oggi ancora di più nello sviluppo sostenibile che dobbiamo promuovere, questo patrimonio naturale e culturale deve essere valorizzato per le generazioni future". Per aprire le celebrazioni dell'anniversario Italia Nostra ha organizzato il convegno nazionale "Voci ed esperienze dai Borghi d'Italia", che si è focalizzato sul Piano Borghi 2020, aggiornato e rilanciato con il contributo di istituzioni, esperti e professionisti di diverse discipline. "I nostri borghi - ha aggiunto il presidente - sono borghi che hanno una storia millenaria, sono luoghi unici, in qualche caso sono perfettamente conservati, in molti altri casi sono minacciati. Minacciati dall'incuria, minacciati da una mancanza di rispetto di quelle che sono le caratteristiche identitarie di questi luoghi e della loro storia e quindi Italia Nostra vuole impegnarsi per il rilancio di questi borghi, per far sì che non si spopolino e perché vengono invece valorizzati per creare nuove opportunità economiche e sociali per questi borghi". Nel corso degli anni Italia Nostra ha preso posizione in molte circostanze legate alla trasformazione del Paese e in alcuni casi è stata percepita come l'associazione del "no" a qualsiasi cambiamento. "In realtà Italia Nostra - ci ha risposto Edoardo Croci - è un soggetto che si è sempre rapportato con le istituzioni sia nazionali che locali in modo propositivo, però siamo anche intransigenti quando è minacciato il nostro patrimonio culturale e naturale da questo punto di vista la ricchezza della nostra presenza sul territorio con 200 sezioni fa sì che siamo delle vere proprie sentinelle del bello. Però in questo non c'è nessuna posizione di preclusione ideologica, c'è la consapevolezza che il bello va tutelato perché ha un valore per tutti".

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