Contenuto sponsorizzato
| 12/05/2025 | 12:05

IL VIDEO. Migranti, Croce Rossa racconta la tragedia dei due bambini morti

Lampedusa, 11 mag. (askanews) - "Sono arrivate tre salme: due bambini e un uomo adulto, di origine sub-sahariana". Lo racconta Imad Dalil, Direttore hotspot della Croce Rossa italiana a Lampedusa.Le salme, i bambini avevano circa due anni, sono arrivate insieme a uno sbarco di complessivamente 63 persone migranti. Per 6 di loro sono stati necessari i controlli sanitari del caso presso l'ambulatorio di Lampedusa, prima dell'ingresso nell'hotspot di Contrada Imbriacola. L'imbarcazione sulla quale viaggiavano, partita dalla Libia, pare sia stata intercetta a circa 60 miglia da Lampedusa, in acque internazionali."È sempre difficile, davanti a notizie come queste, trovare parole adeguate. Tre vite sono state spezzate in un viaggio che avrebbe dovuto dare loro la speranza di un futuro migliore, lontano da pericoli e difficoltà. Questa vicenda ci tocca tutti e ci spinge ancora di più a donare noi stessi, tutto ciò di cui siamo capaci, per dare Umanità a chi, invece, quel viaggio è riuscito a portarlo a termine, non senza difficoltà. È con questa Umanità che a Lampedusa Volontarie e Volontari, Operatrici e Operatori della CRI si stanno dedicando alle 63 persone arrivate sulle nostre coste e accolte oggi all'interno dell'hotspot", ha commentato Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana. Attualmente sono presenti nel centro gestito dalla Croce Rossa Italiana 305 ospiti, a seguito del trasferimento di 166 persone a Porto Empedocle.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato