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| 01/10/2025 | 14:10

IL VIDEO. Salute: CO2 al posto dello iodio, meno rischi in angiografia

Roma, 1 ott. (askanews) - Alla Sala Caduti di Nassirya del Senato è andato in scena l'evento dal titolo "CO in angiografia: innovazione e sicurezza a tutela della salute dei pazienti". Il dibattito, nato su iniziativa della senatrice della Lega Elena Murelli si è posto l'obiettivo di approfondire un tema di rilevante interesse clinico, scientifico e sanitario: l'impiego dell'anidride carbonica (CO ) come mezzo di contrasto alternativo a quello iodato nelle procedure angiografiche. Queste le parole della senatrice della Lega Elena Murelli: "Abbiamo raccolto delle informazioni come istituzione, abbiamo avvicinato il mondo scientifico all'associazione dei pazienti per informare su un nuovo tipo di tecnologia, un'innovazione che porta sicurezza, sicurezza per i pazienti, ma abbiamo imparato anche sicurezza per lo stesso personale".È poi intervenuto Stefano De Lillo, Vicepresidente Ordine Provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri: "È molto importante questa novità della ricerca italiana che permette in pazienti con tante patologie, quindi già con un danno renale acquisito, di utilizzare una metodica che non va a colpire il rene danneggiandolo e potenzialmente portandolo ad un'insufficienza renale".L'introduzione sistematica della CO come mezzo di contrasto non soltanto si inserisce in una logica di tutela della salute individuale e collettiva, ma contribuisce anche alla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, riducendo l'incidenza di complicanze e i costi ad esse associati. È poi intervenuto Mauro Gargiulo, Direttore dell'U.OC. Chirurgia Vascolare del Policlinico Sant'Orsola Bologna: "È una tecnologia che ci permette oggi come oggi di poter trattare pazienti riducendo fortemente i rischi e andiamo a selezionare dei sottogruppi di pazienti in modo particolare che hanno degli alti rischi di avere delle problematiche renali dopo un nostro intervento chirurgico di chirurgia vascolare effettuato con terapie endovascolari. In questi pazienti molto spesso sono concomitanti il diabete, un'alterazione della funzionalità renale e anche la presenza di malattie renali che elevano fortemente il rischio di avere un'insufficienza renale acuta post-operatoria".Infine abbiamo parlato con Sebastiano Zannoli, Presidente Angiodroid S.p.A: "Il riscontro positivo nel proporre una tecnologia è un elemento fondamentale perché motiva il lavoro di ogni giorno, quindi la mattina ci svegliamo e dobbiamo avere un valore che è quello di proporre innovazione per la salute e il bene dei pazienti, dei cittadini, ma soprattutto dobbiamo avere la motivazione che dice ciò che io faccio è utile e funziona bene perché il medico me lo conferma".Durante l'evento c'è stato anche un collegamento con una sala operatoria del Policlinico S. Orsola di Bologna dove Enrico Gallitto, Professore Associato di Chirurgia Vascolare dell'Università di Bologna e Dirigente Medico della UOC di Chirurgia Vascolare, ha trattato con CO2 un paziente affetto da aneurisma dell'aorta addominale.

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