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| 08/06/2023 | 18:06

IL VIDEO. Livia Pomodoro e il teatro No'hma: inclusione, società e futuro

Milano, 8 giu. (askanews) - Un teatro che vuole essere diverso, che mette al centro le persone e guarda a tutto il mondo, con le sue tante anime e le sue diversità. È il progetto del teatro No'Hma di Milano, presieduto e diretto da Livia Pomodoro, che porta avanti la lezione delle sorella Teresa, attrice e regista scomparsa nel 2008 che 26 anni fa ha fondato il teatro."Questo è un teatro particolare - ha detto Livia Pomodoro ad askanews - perché non si paga il biglietto d'ingresso e questa è stata una scelta utopica di mia sorella, che ha sempre ritenuto che l'arte appartenga a tutti, senza distinzioni di censo, di etnie e di diversità".L'idea forte che continua a sostenere il progetto è quella dell'inclusione, che passa anche attraverso la dimensione culturale del teatro. "Noi non facciamo alcuna differenza - ha aggiunto la presidente - cerchiamo di includere tutti coloro i quali vogliono apprendere dal teatro elementi di vita e di comportamento, naturalmente positivi. È una proposta culturale che prevede anche una sorta di disseminazione, in Italia e nel mondo, perché noi il teatro lo portiamo spesso fuori da questo bellissimo luogo, ma vogliano essere in tanti luoghi diversi. Ogni anno abbiamo, per esempio, una programmazione sul dono alla città di Milano che facciamo un po' dappertutto".Dal 2008 inoltre il teatro organizza il premio internazionale "Il Teatro Nudo" di Teresa Pomodoro. "Questo premio ha avuto moltissimi riconoscimenti e praticamente è entrato nel gotha internazionale, tanto che noi abbiamo compagnie che vengono dalla Mongolia o dall'Australia, ora abbiamo qui una compagnia di Taiwan. Poi avremo ancora la Thailandia e ancora il Tennessee,per concludere una stagione nella quale abbiamo avuto tantissimi altri spettacoli, alcuni europei ma soprattutto dal resto del mondo, perché noi giriamo in tutto il mondo".Una visione globale, insomma, che vuole però essere anche rivolta al futuro, un'altra delle parole chiave del progetto di No'hma, dove la tecnologia viene usata come mezzo, potente, ma non come fine. "Una caratteristica di questo teatro - ha concluso Livia Pomodoro - è che noi facciamo tutti gli spettacoli anche in streaming e stiamo facendo anche molti spettacoli on live, secondo l'idea del professor Floris dell'Università di Oxford: perché in questo modo mettiamo in collegamento due platee e due palcoscenici che si riconoscono nello stesso momento nel quale si fa lo spettacolo".Un riconoscimento che è necessariamente di natura culturale, ma prende anche forti connotazioni sociali che lo rendono vivo, presente e, soprattutto, rilevante.

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