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| 14/06/2025 | 18:06

IL VIDEO. Biennale Teatro, il mistero prodigioso di Romeo Castellucci

Venezia, 14 giu. (askanews) - Il teatro di Romeo Castellucci è, per definizione, totale e lascia aperte le porte a molte possibili interpretazioni. Succede così anche in "I mangiatori di patate", l'azione drammatica che ha portato, in anteprima assoluta alla Biennale Teatro di Venezia, sull'isola del Lazzaretto vecchio.La dimensione temporale è la prima che si smarrisce, una volta entrati nello spazio dell'azione. Quello che vediamo sembra provenire contemporaneamente dal passato e dal futuro. Ci sono corpi, fin da subito, ma non sono umani, sono qualcosa che forse un tempo era stato umano, ma oggi è un ibrido, una forma forse ancora non conosciuta. Poi arrivano il buio, il vento, un grande angelo, dei minatori e si assiste anche a una sorta di Risurrezione. Ma la rivelazione non arriva e quello che resta addosso, oltre alla perfezione di ogni dettaglio visivo, è il senso di un mistero prodigioso, figlio della dimensione teatrale. Che non ci salva, ma crea arte.

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