Contenuto sponsorizzato
| 09/10/2025 | 18:10

IL VIDEO. Melancolia distopica, il Nobel ungherese che studiava Marai

Milano, 9 ott. (askanews) - Uno scrittore venuto dalla Mitteleuropa che aveva perso gli Asburgo per stare nel blocco sovietico e che ha attraversato i terreni della guerra, della distopia e guardando spesso al misterioso fascino dell'Apocalisse, ma sempre da una prospettiva umana. Il Nobel per la letteratura 2025 è stato assegnato dal'Accademia di Svezia all'ungherese Laszlo Krasznahorkai, 71 enne autore di romanzi e racconti e già vincitore del Man Booker Prize International nel 2015 3 e del National Book Award per le opere tradotte nel 2019.Cresciuto in Ungheria, senza praticamente mai lasciare il Paese fino alla caduta del muro di Berlino, Krasznahorkai si è laureato a Budapest con una tesi sullo scrittore Sandor Marai, gigante sentimentale del Novecento ungherese. La passione per la narrazione li unisce, ma i libri del nuovo Premio Nobel sono considerati più impegnativi, spesso attraversati da una vena distopica e melanconica. Tra i suoi titoli più celebri, pubblicati anche in Italia da Bompiani, ci sono "Satantango" e "Melanconia della resistenza".

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 31 agosto | 20:50
I sindacati Cgil Fp, Fp Cisl, Fenalt, Nursing up e Uil Fp confermano l'assemblea e mobilitazione unitaria di martedì 1 settembre: "Note interne di [...]
Cronaca
| 31 agosto | 20:00
La storia nasce da un pessimo consiglio. Ma le strade di una ragazza bolzanina e di una greca si  sono incrociate nella zona più [...]
Cultura
| 31 agosto | 20:19
A pochi giorni dal concerto assieme ai Negramaro alla Trentino Music Arena, Motta si racconta a il Dolomiti: dal senso di ripercorrere il suo primo [...]
Contenuto sponsorizzato