La denuncia dei sindacati: "Tilt informatici, carenze di organico e personale ma l'Asuit trova il tempo per cercare di scoraggiare la partecipazione alla mobilitazione unitaria"
I sindacati Cgil Fp, Fp Cisl, Fenalt, Nursing up e Uil Fp confermano l'assemblea e mobilitazione unitaria di martedì 1 settembre: "Note interne di Asuit senza fondamento. Invitiamo tutto il personale a partecipare, senza timori e senza bisogno di alcun preavviso. La dignità di chi lavora in sanità non si comunica 48 ore prima: si difende ogni giorno"

TRENTO. "L'Asuit prova a frenare l'assemblea e la mobilitazione unitaria", questa la denuncia di Fp Cgil, Cisl Fp, Fenalt, Nursing up e Uil Fp. "Siamo alla frutta. Nonostante i problemi, l'Azienda trova il tempo per scrivere note interne per scoraggiare la partecipazione alla manifestazione".
Nelle scorse settimane le organizzazioni sindacali hanno lanciato per martedì 1 settembre una mobilitazione per manifestare il malessere in ambito sanitario.
"A due giorni dalla mobilitazione unitaria, Asuit ha fatto pervenire ai coordinatori una nota interna con cui chiede al personale di comunicare l'intenzione di partecipare all'assemblea con 48 ore di anticipo e paventa la necessità di individuare contingenti minimi 'come succede in caso di sciopero'. Una richiesta che non ha alcun fondamento: quella del 1 settembre è un'assemblea sindacale, un diritto pieno e riconosciuto dal contratto, non uno sciopero", le parole di Alberto Bellini (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp), Paolo Panebianco (Fenalt), Cesare Hoffer (Nursing up) e Giuseppe Varagone (Uil Fp). "Non esistono contingenti minimi da rispettare, non esiste alcun obbligo di preavviso di 48 ore per partecipare a un'assemblea".
I sindacati non intendono arretrare. "Da mesi denunciamo tilt informatici, carenza di organico e aggressioni al personale, mentre in queste ore si è verificato l'ennesimo blocco dei sistemi", aggiungono Bellini, Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone. "L'Azienda invece di ascoltare trova il tempo per scrivere note interne con cui, di fatto, si tenta di scoraggiare la partecipazione dei lavoratori a un momento di confronto legittimo. Non è gestione dell'emergenza, ma un tentativo di intimidazione travestito da organizzazione dei servizi".
I sindacati Uil Fp, Fp Cgil, Cisl Fp, Nursing Up e Fenalt "respingono con fermezza ogni tentativo di limitare, condizionare o disincentivare la partecipazione del personale all'assemblea del 1 settembre. Chi lavora in sanità ha il diritto di esserci, senza doversi giustificare, senza doversi annunciare come se stesse commettendo un'infrazione. Ovviamente tutti assicureranno le prestazioni indispensabili, ma sicuramente è possibile che vi siano disagi per l’utenza come sempre accade nelle assemblee per i servizi pubblici essenziali. Se però è questo il metodo con cui l'Azienda pensa di affrontare il malessere del comparto, la nostra risposta sarà durissima. Non tollereremo condotte antisindacali".
L'appuntamento è per martedì 1 settembre alle 10.30 all'ospedale Santa Chiara di Trento. "Invitiamo tutto il personale a partecipare, senza timori e senza bisogno di alcun preavviso. La dignità di chi lavora in sanità non si comunica 48 ore prima: si difende ogni giorno. Diritti, qualità e sicurezza per tutti", concludono Bellini, Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone.














