"C'è in gioco la sanità trentina", arriva una maxi manifestazione dei sindacati dopo i disservizi e i sistemi in tilt: "Il cambio di passo non è più rinviabile
I sindacati Anaao Assomed, Fp Cgil, Cimo-Fesmed, Cisl Fp, Fenalt, Nursing up e Uil Fpl organizzano una manifestazione per chiedere risposte sulla sanità: "Dopo tanta autoreferenzialità e dopo tavoli aperti con altre categorie, si apra un confronto vero anche con chi la sanità la fa vivere ogni giorno. Presenteremo un documento con le priorità individuate dal comparto e della dirigenza sanitaria, che chiede alla Provincia impegni chiari e verificabili"

TRENTO. Una mobilitazione del mondo sanitario per chiedere risposte e soluzioni dopo i blackout e i continui disservizi dei sistemi informatici di Asuit. I sindacati del Trentino sono pronti a scendere in piazza. La manifestazione è prevista per il 1 settembre.
"Da mesi queste criticità rallentano i percorsi di cura, aggravano il carico di lavoro degli operatori e mettono in difficoltà i cittadini", spiegano Mjriam Sanò, segretaria Anaao Assomed Provincia di Trento, Alberto Bellini, segretario generale Fp Cgil, Sonia Brugnara, segretario Cimo-Fesmed Trentino, Giuseppe Pallanch, segretario generale Cisl Fp Trentino, Paolo Panebianco, segretario sanità Fenalt, Cesare Hoffer, segretario NursingUp Trento, e Giuseppe Varagone, segretario generale UilFp del Trentino. "Un problema strutturale, non episodico, che resta il motivo cardine della protesta e che da solo basterebbe a giustificare una risposta immediata da parte della Provincia".
L'assessore Mario Tonina ha dichiarato l'intenzione a partecipare a un incontro, così come alla manifestazione, se invitato. I sindacati non chiudono le porte ma precisano anche la situazione e l'insostenibilità di ulteriori mancate azioni.
"La questione non è e non è mai stata un invito personale a un evento: qui è in gioco il bene della sanità trentina. Non siamo in cerca di visibilità, ma di risposte concrete da parte della Giunta provinciale. Se in queste settimane siamo rimasti in silenzio, non è per mancanza di argomenti o di ragioni: vediamo una politica impegnata a rincorrere altre priorità, mentre i nostri pazienti e i nostri lavoratori restano in fondo alla lista. Un silenzio che nasce dalla consapevolezza del compito che abbiamo davanti, più alto di qualsiasi polemica quotidiana: garantire una sanità che funzioni per chi la cura la riceve e per chi la cura la offre ogni giorno".
La questione sanità è da settimane ancora più al centro del dibattito, anche politico, con le opposizioni che incalzano la Provincia e la governance di Asuit all'assunzione di responsabilità. Anche i sindacati non sono stati teneri rispetto ai continui disservizi.
"Da anni chiediamo di essere coinvolte in un reale percorso di cambiamento della sanità trentina", proseguono Anaao Assomed, Fp Cgil, Cimo-Fesmed, Cisl Fp, Fenalt, Nursing up e UilFp. "Non è più rinviabile che, dopo tanta autoreferenzialità e dopo tavoli aperti con altre categorie, si apra un confronto vero anche con chi la sanità la fa vivere ogni giorno: dirigenza sanitaria e personale del comparto sanità e chi li rappresenta".
Per questo, dopo la mobilitazione, le organizzazioni sindacali chiedono "formalmente un incontro al presidente della Provincia Maurizio Fugatti e all'assessore Tonina: non per essere invitate a un momento pubblico, ma per ottenere risposte concrete e un impegno reale sulle priorità del comparto. Presenteremo un documento con le priorità individuate dal comparto e della dirigenza sanitaria, che chiede alla Provincia impegni chiari e verificabili: il rispetto dell'impegno di reinternalizzazione dei servizi critici sottoscritto nel dicembre 2022, rimasto inattuato a favore di un'esternalizzazione crescente; un impegno concreto per contrastare le aggressioni al personale sanitario; una discussione partecipata del modello di sanità trentino, che metta al centro chi ci lavora e chi lo rappresenta; strumenti concreti per chi lavora, in un modello che valorizzi e rispetti chi opera ogni giorno in sanità; una politica che affronti seriamente le carenze di organico e il problema dell'attrattività in tutti i settori; e un tavolo dedicato al cambiamento demografico, una sfida già arrivata".
Da quel momento, spiegano i sindacati, la palla passerà alla politica: "Sarà compito della Provincia decidere quali azioni intraprendere, a partire da un cambio di passo nella governance e da un diverso modello organizzativo, che rimetta finalmente al centro le persone, siano esse pazienti o lavoratori. Confermiamo la disponibilità al confronto, nella convinzione che solo un dialogo reale e non più rinviato possa restituire alla sanità trentina la qualità e la sostenibilità che i cittadini e i lavoratori meritano", concludono Sanò, Bellini, Brugnara, Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone.


















