La sanità privata in sciopero, la Cisl Fp del Trentino a Roma: "Rinnovare subito il contratto scaduto da troppo tempo"
I sindacati del Trentino presenti a Roma per lo sciopero nazionale della sanità privata. i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori denunciano il blocco dei rinnovi contrattuali e il mancato adeguamento dei salari. La Cisl Fp: "E' tempo che la politica intervenga"

TRENTO. La sanità privata è in sciopero, c'è anche una delegazione trentina delle Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil a Roma.
"E' tempo che la politica intervenga", commenta Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, con Sandro Pilotti, Walter Dalvai e Alfio Traverso, delegazione del settore Sanità per il sindacato. "Le parti Aiop, Aris, Regioni e Ministero devono assumersi le responsabilità di sbloccare questa situazione".
I nodi sono il blocco dei rinnovi contrattuali e il mancato adeguamento dei salari, fermi da anni nonostante l'aumento dei costi della vita.
Un comparto che a livello nazionale interessa 300 mila lavoratrici e lavoratori tra medici, infermieri, operatori sociosanitari, personale tecnico e amministrativo e personale delle Rsa e dei Centri di riabilitazione.
I manifestanti si sono riuniti in piazza Santi Apostoli a Roma per chiedere al governo di sbloccare le trattative.
A pesare, inoltre, la disparità di trattamento rispetto ai lavoratori del pubblico. "Le risorse pubbliche che sostengono il sistema della sanità privata devono necessariamente tradursi anche in diritti, salari dignitosi e migliori condizioni di lavoro per chi ogni giorno garantisce cure e assistenza. Non ci possono più essere lavoratrici e lavoratori di serie A e di serie B", conclude Pallanch con Pilotti, Dalvai e Traverso.











