Contenuto sponsorizzato
| 11/10/2022 | 16:10

IL VIDEO. La Nuova Zelanda vuole tassare le flatulenze di mucche e pecore

Milano, 11 ott. (askanews) - La Nuova Zelanda ha annunciato un piano per tassare rutti e flatulenze di pecore e bovini nel tentativo di contrastareuna delle maggiori fonti di gas serra del paese.Il paese conta infatti 5 milioni di persone, oltre 10 milioni di bovini e 26 milioni di pecore e quasi la metà delle emissionitotali di gas serra del paese proviene dall'agricoltura che fino ad oggi non è mai stata toccata nei piani del governo per ridurre le emissioni."Nella sua forma attuale, la proposta significa che gli agricoltori neozelandesi saranno i primi al mondo a ridurre le emissioni agricole, dando al nostro più grande mercato di esportazione un vantaggio competitivo in un mondo sempre più globale e più attento alla provenienza del loro cibo", ha spiegato la premier neozelandese, Jacinda Ardern.Il piano include incentivi per gli agricoltori che ridurrannole emissioni di metano, attraverso additivi per mangimie piantando alberi nelle fattorie."E' importante notare che tutto il denaro raccolto attraverso le tasse sulle emissioni sarà riciclato nel sistema per finanziare nuove ricerche, strumenti e tecnologie, nonché incentivi per gli agricoltori per aiutarli a ridurre le emissioni", ha sottolineato la premier.Secondo la proposta di legge gli agricoltori dovranno pagare le tasse a partire dal 2025.

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Ambiente
| 02 agosto | 20:21
L'acqua – in tutte le sue forme – è il tema caldo della caldissima estate 2026: mentre i ghiacciai in Trentino, spiega a il Dolomiti il [...]
Cronaca
| 02 agosto | 21:43
L'incidente si è verificato poco dopo le 19 di oggi - domenica 2 agosto - lungo la Sp 612, all'interno del territorio comunale di Altavalle, in [...]
Montagna
| 02 agosto | 21:08
Nel pomeriggio di oggi (2 agosto) gli operatori del Soccorso alpino sono intervenuti nel contesto delle due frane registrate in Val di Fassa, dove [...]
Contenuto sponsorizzato